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Protezione Civile


La Croce Blu di Modena è da anni presente nell’attività di Protezione Civile, a livello Regionale, attraverso la gestione della Segreteria Provinciale che ha come obiettivo quello di fungere da raccordo tra le numerose Pubbliche Assistenze della Provincia di Modena che si occupano di Protezione Civile e la Centrale Operativa di Bologna superando l’estemporaneità degli interventi e coordinando l’azione dei volontari di tutte le Associazioni.

E’ fondamentale che la protezione civile sia una “macchina di intervento in emergenza” bene organizzata, in grado di ridurre al minimo il tempo che intercorre tra un evento calamitoso e i primi soccorsi e interventi. A questo obiettivo sono dedicati il lavoro di definizione dei “piani di emergenza”, elaborati a livello nazionale e locale; il continuo aggiornamento delle procedure di emergenza, indispensabili per far sì che al momento del bisogno tutti coloro che devono intervenire sappiano già cosa fare e come farlo; lo scambio regolare di informazioni tra tutti i livelli del sistema; le attività di formazione del personale e le esercitazioni di tutte le componenti che intervengono nella protezione civile; il potenziamento dei mezzi tecnici a disposizione.

Grazie a questo lavoro sistematico e all’iniziativa delle strutture decentrate soprattutto a livello regionale, negli ultimi anni gli interventi di protezione civile hanno visto i tempi medi del soccorso ridursi notevolmente. Altrettanto è considerevolmente aumentata la conoscenza delle azioni necessarie e la capacità di operare per ridurre il danno alle persone, alle cose, al patrimonio artistico e ai beni culturali e i tempi per il ripristino delle normali condizioni di vita nelle zone disastrate.

I volontari effettuano periodicamente esercitazioni, interventi a livello locale, nazionale e internazionale.

La Croce Blu di Modena ha effettuato interventi per: alluvione di Sarno (1998), terremoto Umbria (1997), Molise (2002) e Abruzzo (2009). Ha collaborato per i Campi Profughi in Albania, Progetto Chernobyl, Giubileo dei giovani e della Protezione Civile e per i Progetti sanitari rivolti ai bambini della ex Jugoslavia.



Emergenza Abruzzo

La notte del 6 aprile 2009, alle ore 3.32, una scossa di terremoto di 6,2 gradi della scala Richter ha colpito la provincia dell’Aquila, colpendo un territorio molto vasto e danneggiando gravemente le popolazioni di una cinquantina di comuni. Fin dai primi momenti la situazione è parsa molto grave e la Protezione Civile Italiana si è attivata immediatamente, allertando e rendendo operative tutte le sue componenti e strutture. Il Volontariato è parte integrante della Struttura della Protezione Civile (Legge 225 del 1992) e la sua attivazione dipende direttamente dalle Regioni. La Regione Emilia Romagna, con l’Agenzia Regionale di Protezione Civile, ha attivato il suo Volontariato e la Colonna Mobile Regionale. L’Anpas Regionale ha dato immediatamente la sua disponibilità alla partenza con materiali, mezzi e personale. Dopo una brevissima fase di allertamento le Pubbliche Assistenze emiliano romagnole hanno predisposto i contingenti in partenza e hanno organizzato le Colonne per scendere in Abruzzo. La Croce Blu di Modena ha fatto parte fin dal primo momento del contingente operativo con una decina di volontari operativi nelle segreterie, nel magazzino. Nel tardo pomeriggio del 6 aprile, 3 volontari della nostra Associazione erano già in partenza per l’Abruzzo: destinazione Villa Sant’Angelo, nel Comune di San Demetrio ne’Vestini, uno dei maggiormente colpiti dal sisma. La settimana successiva altri 4 volontari hanno dato il cambio e così via per tutte le settimane dei 4 mesi che hanno seguito fino ad oggi. 

Inizialmente la nostra opera è stata prestata esclusivamente presso il Campo della Regione Emilia Romagna di Villa Sant’Angelo. Abbiamo gestito la segreteria sanitaria del Campo in collaborazione con il Coordinamento Regionale del 118, abbiamo garantito un presidio sanitario in diversi campi afferenti al COM di San Demetrio, abbiamo collaborato nella gestione della Funzione 2 Sanità al COM, organizzato nei magazzini gli aiuti umanitari che giungevano al campo nei primi giorni, abbiamo predisposto una sorveglianza socio-assistenziale per la popolazione del campo, costituita prevalentemente di persone anziane, effettuato numerosissimi trasporti di persone ammalate da e per gli ospedali della Provincia e della Regione, fino anche a Roma. Insomma, il nostro intervento, incentrato ovviamente sull’assistenza sanitaria, è stato a 360°, cercando di far fronte a quante più richieste possibile. I volontari di Modena hanno dato il loro grande contributo alla gestione del campo garantendo continuità, professionalità e grande spirito di collaborazione con la altre Associazioni e con i Funzionari della Regione, tre attributi fondamentali per far funzionare al meglio la “macchina dei soccorsi”.

Ma non possiamo dimenticare i volontari che, pur non avendo dato la disponibilità alla partenza, hanno operato “da casa” ovvero dalla sede. La Segreteria di Protezione Civile della Croce Blu ha funzionato, fin dai primi minuti dell’allertamento, cioè fin dalle ore 6 della mattina del 6 aprile. Questa squadra ha costantemente tenuto aggiornati i volontari, ha raccolto le loro disponibilità, ha tenuto i contatti con la Centrale Operativa dell’Anpas Regionale, ha seguito le pratiche degli Articoli 9, ha predisposto i mezzi e i materiali per le varie partenze e ha supportato da lontano le squadre che si recavano sul posto. Questo enorme e preziosissimo lavoro ha consentito a chi partiva di avere sempre un contatto con i Responsabili presenti in sede.

A partire dal 14 Aprile le squadre Anpas e i Volontari della Croce Blu sono stati presenti anche al Campo di Piazza D’Armi dell’ Aquila, che con più di 1500 ospiti, è la tendopoli più grande del cratere sismico, affidata in gestione alla Regione Emilia Romagna. Al campo di Piazza d’Armi i nostri compiti non hanno riguardato in maniera specifica il sanitario, bensì ci è stata affidata la gestione degli Accessi al Campo, il presidio della Porta Carraia, le procedure di Accoglienza degli ospiti al campo e l’attendamento, l’organizzazione e la gestione del punto informativo del campo. Compiti di grandissima responsabilità, portati avanti sempre con grande impegno. Il Campo dell’Aquila si è rivelato molto impegnativo nella gestione, ma, nonostante la fatica, tutti i volontari che sono stati impegnati qui si sono sempre detti soddisfatti e orgogliosi di “esserci stati” e avere dato ognuno il proprio contributo.