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Bando Servizio Civile 2015 – Progetto

SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN

SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

ENTE

1) Ente proponente il progetto:

ANPAS – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze

NZ 01704

2) Codice di accreditamento:

Albo nazionale

3) Albo e classe di iscrizione:

CARATTERISTICHE PROGETTO

4) Titolo del progetto:

STELLA POLARE – MODENA 2014

5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):

A08

Area: Assistenza

Settore: pazienti affetti da patologie temporaneamente e/o permanentemente invalidanti e/o in fase terminale

6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:

AREA DI INTERVENTO

Il progetto “STELLA POLARE – MODENA 2014” intende rispondere alle criticità rilevate nella zona Centro – Sud della provincia di Modena intervenendo nell’ambito dell’assistenza, in modo particolare con l’erogazione di Trasporti di Emergenza e di Soccorso sanitario,  ma anche Trasporti socio-sanitari di minori, adulti ed anziani affetti da patologie che impediscono momentaneamente o definitivamente la normale deambulazione assicurando azioni di supporto alla persona.

CONTESTO TERRITORIALE

Il contesto territoriale è quello della parte centro – noed della Provincia di Modena, ossia la zona di pianura, zona nella quale operano le 2 associazioni A.N.P.AS proponenti il progetto:

N.

Sede di attuazione del progetto

Comune

1

A.V.P.A Croce Blu Modena

Modena

2

A.V.P.A. Croce Blu San Felice sul Panaro-Medolla

San Felice sul Panaro

Il progetto si svolge nel territorio della Provincia di Modena, una fascia di 2.690 kmq, di cui il 47,5% di pianura, il 17,2% di collina e il restante 35,3% di terreno montuoso.

Nel dettaglio, in questo progetto aderiscono le associazioni che si collocano nella parte centrale e nord della provincia, ovvero bei comuni di Modena e San Felice sul Panaro

Numero di residenti diviso per distretto

Comune di residenza Distretto Castelfranco Emilia Distretto Carpi Distretto Mirandola Distretto Vignola Distretto Pavullo nel Frignano Distretto Sassuolo Distretto Modena Totale
Bastiglia

4.175

. . . . . .

4.175

Bomporto

10.231

. . . . . .

10.231

Campogalliano .

8.807

. . . . .

8.807

Camposanto . .

3.302

. . . .

3.302

Carpi .

69.985

. . . . .

69.985

Castelfranco Emilia

32.601

. . . . . .

32.601

Castelnuovo Rangone . . .

14.739

. . .

14.739

Castelvetro di Modena . . .

11.358

. . .

11.358

Cavezzo . .

7.204

. . . .

7.204

Concordia sulla Secchia . .

8.937

. . . .

8.937

Fanano . . . .

3.037

. .

3.037

Finale Emilia . .

15.885

. . . .

15.885

Fiorano Modenese . . . . .

17.185

.

17.185

Fiumalbo . . . .

1.302

. .

1.302

Formigine . . . . .

34.516

.

34.516

Frassinoro . . . . .

1.951

.

1.951

Guiglia . . .

3.973

. . .

3.973

Lama Mocogno . . . .

2.838

. .

2.838

Maranello . . . . .

17.062

.

17.062

Marano sul Panaro . . .

4.937

. . .

4.937

Medolla . .

6.394

. . . .

6.394

Mirandola . .

24.551

. . . .

24.551

Modena . . . . . .

186.040

186.040

Montecreto . . . .

999

. .

999

Montefiorino . . . . .

2.263

.

2.263

Montese . . .

3.416

. . .

3.416

Nonantola

15.668

. . . . . .

15.668

Novi di Modena .

11.042

. . . . .

11.042

Palagano . . . . .

2.315

.

2.315

Pavullo nel Frignano . . . .

17.519

. .

17.519

Pievepelago . . . .

2.280

. .

2.280

Polinago . . . .

1.760

. .

1.760

Prignano sulla Secchia . . . . .

3.799

.

3.799

Ravarino

6.298

. . . . . .

6.298

Riolunato . . . .

767

. .

767

San Cesario sul Panaro

6.337

. . . . . .

6.337

San Felice sul Panaro . .

11.183

. . . .

11.183

San Possidonio . .

3.735

. . . .

3.735

San Prospero . .

6.028

. . . .

6.028

Sassuolo . . . . .

41.293

.

41.293

Savignano sul Panaro . . .

9.522

. . .

9.522

Serramazzoni . . . .

8.395

. .

8.395

Sestola . . . .

2.575

. .

2.575

Soliera .

15.417

. . . . .

15.417

Spilamberto . . .

12.555

. . .

12.555

Vignola . . .

25.222

. . .

25.222

Zocca . . .

5.019

. . .

5.019

Totale

75.310

105.251

87.219

90.741

41.472

120.384

186.040

706.417

CONTESTO SETTORIALE

Il contesto settoriale è quello di cui si interessa il Sistema Sanitario di Assistenza della Provincia di Modena all’interno del quale si collocano le attività delle Pubbliche Assistenze.

L’ Azienda USL di Modena è organizzata in 7 Distretti socio-sanitari che fanno riferimento ad ambiti territoriali definiti, 7 Ospedali a gestione diretta (riuniti in un presidio unico), organizzati in una rete che include funzionalmente anche Ospedale Policlinico dellAzienda Ospedaliera-Universitaria e l’Ospedale di Sassuolo, a gestione mista pubblico-privata. I posti letto ospedalieri sono 2865 suddivisi tra ospedali pubblici e 5 strutture private accreditate.

I Distretti sanitari di riferimento sono quelli di Sassuolo, Vignola e Pavullo con le relative strutture ospedaliere:

û     Ospedale di Sassuolo

û     Ospedale di Vignola

û     Ospedale di Pavullo

A queste tre strutture ospedaliere si aggiunge il Nuovo Ospedale di Baggiovara ed il Policlinico Universitario, punti di riferimento per tutta la Provincia modenese collocati nel Distretto di Modena.

Tutte le Associazioni collaborano con il Sistema di Emergenza-Urgenza coordinato dal 118 – Modena Soccorso e tutte operano sul territorio di competenza per trasporti sociali, e sanitari trasportando gli utenti da e verso le strutture ospedaliere

AREE DI COMPETENZA DELLE ASSOCIAZIONI: TERRITORIO E ATTIVITA’

A.V.P.A Croce Blu Modena

Anno di Fondazione:

1982

Volontari

dipendenti

470

7

Mezzi a Disposizione

Ambulanze

A

Ambulanze

B

Pulmini per disabili

Automobili o Automediche

Altri Mezzi

7

0

16

1

1 mezzo di prot. civile

5 mezzi per trasporto sangue e organi

Territorio Di Riferimento

Estensione  del Territorio

Popolazione di riferimento

Popolazio-ne anziana

Popolazione disabile

Comuni di riferimento:

183 kmq

184.478

41.315

1.000

Modena

TRASPORTI

Effettuati

ANNO

118

Sanitari

Dialisi

Sociali

totali

2013

3.626

12.212

12.626

8.989

37.453

Croce Blu San Felice

Anno di Fondazione:

1989

Volontari

dipendenti

280

1

Mezzi a Disposizione

Ambulanze

A

Ambulanze

B

Pulmini per disabili

Automobili o Automediche

Altri Mezzi

3

1

2

0

/

Territorio Di Riferimento

Estensione  del Territorio

Popolazione di riferimento

Popolazione anziana

Popolazione disabile

Comuni di riferimento:

87 kmq

21.000

3.000

200

San Felice, Massa Finalese, Medolla

TRASPORTI

Effettuati

ANNO

118

Sanitari

Dialisi

Sociali

totali

2013

622

1.451

231

1.456

3.760

LE ATTIVITA’ SVOLTE DALLE PUBBLICHE ASSISTENZE

Le attività che svolgono annualmente  le sedi coinvolte nel progetto, riferite all’ anno 2013, sono:

118: numero di interventi di emergenza richiesta dalla centrale operativa del 118 di Modena

SANITARI: numero di interventi di tipo sanitario richiesti nel territorio di appartenenza della Pubblica Assistenza

DIALISI: numero di trasporti per dialisi richiesti nel territorio di appartenenza della Pubblica Assistenza

SOCIALI: numero di trasporti sociali richiesti nel territorio di appartenenza della Pubblica Assistenza

ALTRI: numero di altri interventi effettuati nel territorio di appartenenza della Pubblica Assistenza

Sede di attuazione 118 SANITARI DIALISI SOCIALI ALTRI TOTALI
A.V.P.A Croce Blu Modena

2013

3.626

12.212

12.626

8.989

37.453

Croce Blu San Felice

2013

622

1.451

231

1.456

3.760

CRITICITA’ INDIVIDUATE nel territorio di Modena:

Sede di attuazione CRITICITA’ INDIVIDUATE nel territorio di Modena e comuni a tutte le sedi INDICATORI
A.V.P.A Croce Blu Modena 1 – Criticità rilevata:Lunghi tempi di percorrenza tra le sedi associative e i presidi ospedalieri causati dalla presenza di strade ad elevata percorrenza

2 – Criticità rilevata : aumento delle richieste da parte della popolazione ANZIANA

1) diminuire gli interventi sopra i 20 minuti

2) Aumento dei trasporti soci sanitari  a favore delle persone over 65

Croce Blu San Felice

RETE ENTI E CRITICITA’ RILEVATE

RETE degli enti che operano nel campo socio sanitario

  • Croce Rossa Italiana delegazione di Modena;
  • Pubblica Assistenza di Sassuolo, collaborazione di formazione per i corsi sostenuti da Modena Soccorso, collaborazione nei servizi inevasi ;
  • Cooperativa sociale “Gulliver” di Modena, collaborazione con il Comune di Fiorano per i servizi di trasporto disabili verso i centri di inserimento lavorativo, scuole e palestre;

Passando in rassegna la descrizione delle singole associazioni strettamente legate al loro territorio di appartenenza, vediamo che possiamo riscontare le seguenti criticità:

a) Lunghi tempi di percorrenza tra le sedi associative e i presidi ospedalieri causati dalla presenza di strade ad elevata percorrenza

Tutta la zona cittadina è caratterizzata da una grande concentrazione di industrie e da zone e quartieri ad alta densità di popolazione. Questo comporta che tutte le strade di collegamento siano altamente trafficate durante tutto i giorno, ma soprattutto nelle ore di punta.

L’A1, poi, ha due caselli Modena Nord e Modena Sud molto vicini a questi centri urbani. Qualora si verifichi qualche incidente in autostrada, le auto si riversano tutte sulla cintura urbana attigua a Modena, aumentando visibilmente il traffico.

Questa difficile viabilità aumenta inevitabilmente i tempi dei trasporti sanitari assistiti.

INDICATORE

EMERGENZE nel 2013 – 41213 di cui interventi oltre i 20 min il 30%

TARGET

Con il progetto STELLA POLARE – MODENA 2014 l’obiettivo è di diminuire almeno al 27% gli interventi oltre i 20 minuti

b) Elevata incidenza della popolazione anziana, maggiori fruitori dei trasporti sanitari.

Il target principale a cui sono rivolti in servizi in oggetto è la popolazione anziana (l’indice di vecchiaia nella Provincia di Modena è di 163,8).

Gli anziani infatti, vivono maggiormente una condizione di disagio e patologia, dettata sostanzialmente dall’età e sempre più spesso, si ritrovano soli e incapaci di affrontare un viaggio verso gli ospedali o verso le strutture perché la malattia non glielo consente.

Oltre a questo, molti di loro non hanno alle spalle figli o comunque famigliari disponibili ad accompagnarli, o più semplicemente necessitano di carrozzine o barelle per il loro trasporto.

Il progressivo invecchiamento della popolazione  pone la società di fronte a sempre più pressanti bisogni legati alla non autosufficienza, un fenomeno che riguarda una percentuale sempre più elevata della popolazione.

I servizi rivolti alla popolazione più anziana hanno un’incidenza del 48,75% nei servizi di Emergenza -  Urgenza, rispetto al restante 51,25%, spalmato nelle età che vanno dalla neonatale ai 65 anni. Per quanto riguarda lo svolgimento dei servizi sociali e sanitari l’incidenza maggiore è degli anziani con il 52% e dei disabili 32,24%.

INDICATORE

TRASPORTI 2013 – 41.213 di cui ANZIANI 20.091

TARGET

Attualmente viene soddisfatto il 52% delle richieste di servizi assistiti da parte della popolazione anziana

Con il progetto STELLA POLARE – MODENA 2014 l’obiettivo è di soddisfare le richieste al 55%

DESTINATARI DIRETTI

ü    35.000 circa cittadini over 65 che richiedono servizi di trasporto socio sanitario

ü    I cittadini che rientrano nelle fasce che necessitano di accompagnamento, disabili, dializzati, persone ‘fragili’

DESTINATARI INDIRETTI

ü    Le famiglie di tutti gli utenti trasportati

ü    Le strutture turistiche dell’Appennino

ü    Le strutture protette che accolgono anziani e disabili

ASL / 118 / Enti locali che sono aiutate a dare una risposta più concreta alle esigenze della popolazione grazie proprio all’apporto delle persone e dei mezzi delle associazioni che propongono il progetto.

7) Obiettivi del progetto:

Gli OBIETTIVI GENERALI all’interno dei quali si colloca il progetto STELLA POLARE – MODENA 2014 si ritrovano nelle finalità di partecipare alla costruzione di una società più giusta e solidale, una società che permetta a tutti di partecipare in modo concreto, fra i quali anche i giovani.

Il percorso obiettivo previsto per il giovane prevede che sia inserito nelle attività della Pubblica Assistenza quindi nella complessità di relazioni con i volontari e con l’utenza che beneficia dei servizi.


OBIETTIVI SPECIFICI in risposta alle criticità rilevate

Criticità Obiettivi Sedi

Indicatori

  1. 1. CRITICITA’ RILEVATA – tempi lunghi di intervento

OBIETTIVO SPECIFICO – ridurre del 3% la percentuale di servizi con tempi di intervento oltre 20 min

Il territorio coinvolto da questo progetto risulta essere il più complesso della provincia di Modena, per la zona industriale delle ceramiche e per la zona appenninica.

Attualmente delle 41.213 circa il 30% hanno dei tempi di intervento oltre i 20 min; con il progetto si intende abbassare la percentuale del 3%

Tutte le sedi

Ex Ante

Ex post
SERVIZI EMERGENZA 41.213 OLTRE 20 min-  12.363

Ridurre al 27% – 11.127

  1. 2. Criticità rilevata : aumento delle richieste da parte della popolazione ANZIANA
Obiettivo specifico : aumentare del 3% i servizi rivolti alla popolazione over 65

La richiesta di servizi da parte della popolazione anziana è in continuo aumento, anche a causa dell’aumento di anziani solo, lontani dalle famiglie, in particolare nelle zone dell’ Appennino a cui questo progetto si rivolge

Per questo il progetto vuole rispondere con il 3% in più dei servizi attualmente svolti (dal 52% al 55%)

servizi 2013 di cui anziani con progetto STELLA POLARE – MODENA 2014 + 3%
A.V.P.A Croce Blu Modena

37453

19.475

20.599

Croce Blu San Felice

3760

1.955

2.068

Totali

41.213

21.430

22.667

8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi

Ora vediamo nel dettaglio le singole attività previste per il raggiungimento degli obiettivi.

Obiettivo 1) Ridurre del 3% i servizi con tempi di percorrenza oltre il 20 min.

Azione → Mettere a disposizione un numero maggiore di equipaggi per poter svolgere i trasporti sanitari.

Non potendo direttamente agire sulla criticità delle difficoltà della viabilità, quello che il progetto può proporre è il potenziamento del numero di equipaggi delle Associazioni proponenti al progetto in grado di muoversi anche contemporaneamente sul Territorio.

Attività previste per il raggiungimento degli obiettivi

- Aumento numero equipaggi a disposizione

Il Responsabile dei Servizi, in base alla disponibilità di volontari e al loro grado di preparazione e  competenza acquisito, può predisporre più equipaggi in turno contemporanei in modo da rispondere più celermente alle richieste che arrivano dal Centralino.

Per ogni tipologia di trasporti, la squadra è variabile e le competenze dei membri della stessa devono essere congrue alla tipologia di trasporto, quindi chi chiederà tramite il centralino le disponibilità dei volontari dovrà tenere conto di questi fattori.

Obiettivo 2) Aumentare del 3% i servizi a favore della popolazione ANZIANA

Azione → Intervenire rispetto alle necessità degli anziani di trasporti assistiti e protetti là dove la risposta non è soddisfatta, fornendo una possibilità di trasporto qualitativamente adeguato.

Attività previste per il raggiungimento degli obiettivi

ü    Rilevamento delle richieste della popolazione anziana

ü    Verifica e organizzazione trasporto

ü    Realizzazione del trasporto

ü    Registrazione e compilazione scheda trasporto

Il Centralino riceve le richieste provenienti dai cittadini privati, dalle strutture sanitarie, o dal 118. Il Centralinista impegnato registra la richiesta e le coordinate (orari e luogo) nel quale si deve effettuare il trasporto.

Il Responsabile dei Servizi, in base alla richiesta, verifica e definisce quali mezzi di trasporto e quale equipaggio è adeguato a rispondere alla necessità indicata e definisce la possibilità di poter svolgere il trasporto assistito richiesto.

Stabilito il tragitto del trasporto e formato l’equipaggio si procede allo svolgimento dello stesso, contattando preventivamente il trasportato nuovamente tramite il centralino.

Una volta effettuato il trasporto si registrerà l’esecuzione sugli appositi moduli di registro e si segnalerà se si tratta di singolo trasporto o se lo stesso necessita di continuità e per quanto.

Riassumiamo le attività previste per i Volontari con un diagramma di Gantt:

mesi precedenti

presentazione progetto

-3 -2 -1
FASE PREPARATORIA
Analisi del contesto
Analisi dei bisogni
Individuazione destinatari
Individuazione risorse disponibili
Partners
mesi progetto -2 -1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
APPROVAZIONE PROGETTO
Promozione e sensibilizzazione
INIZIO PROGETTO
Accoglienza
Formazione specifica
Formazione generale
Affiancamento
Realizzazione dei servizi
Monitoraggio

Per la gestione di attività di tipo complesso che vedranno i giovani del servizio civile  coinvolti nella gestione del rapporto con l’utenza e del rapporto di relazione interna con i volontari, ANPAS Emilia Romagna mette a disposizione un professionista COUNSELOR che avrà il compito di affiancare i giovani al fine di migliorare la qualità del sevizio e la qualità del rapporto con i volontari della Pubblica Assistenza

8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività

Per poter eseguire le attività sopra descritte vengono coinvolte diverse figure con specifiche professionalità in base alle attività che abbiamo indicato.

Rilevamento delle richieste delle popolazione

Professionalità coinvolte:

Centralinista: ruolo chiave delle associazioni, è colui/colei che si occupa di gestire le chiamate degli utenti, tenere i contatti radio con i mezzi sul Territorio e le centrali operative del 118, prendere le prenotazioni per visite e trasporti programmati.

Verifica e organizzazione Trasporto

Referente organizzativo dei Servizi: si intende coloro i quali si occupano dell’organizzazione effettiva dei trasporti, dei turni dei volontari , della creazione degli equipaggi.

Responsabile parco Automezzi: colui che si occupa dei mezzi a disposizione dell’associazione, organizzando le revisioni, i tagliandi, le assicurazioni e tutte le verifiche tecniche affinchè i mezzi siano sempre efficienti.

Realizzazione del trasporto – in base ai differenti Trasporti erogati

Professionalità coinvolte:

Soccorritore 118 : sono tutti quei volontari dell’associazione che hanno superato i corsi e i tirocini specifici che permettono loro di espletare i servizi di Emergenza-Urgenza in convenzione con il 118 Modena.

Autista-soccorritore : tutti i volontari che, oltre alla qualifica di Soccorritore, hanno i requisiti per poter guidare i mezzi di Emergenza (ambulanze di tipo A), oltre a tutti i mezzi per i trasporti socio-sanitari.

Autista trasporto socio-sanitari: volontario che ha seguito il percorso formativo per essere abilitato all’accompagnamento degli utenti infermi e che ha anche l’abilitazione alla guida dei mezzi per trasporto sanitario (Ambulaze di tipo B, automediche…)

Accompagnatore trasporto socio-sanitari: volontario abilitato, dopo il percorso formativo, ad accompagnare sui mezzi gli infermi, ammalati, i dializzati.

Registrazione trasporti

Professionalità coinvolte:

Segreteria / amministrazione: il personale che si occupa di tutti gli aspetti burocratici e amministrativi dell’associazione, ma anche i registri dei volontari , l’archivio dei soci , catalogano i reportage dei trasporti eseguiti.

Quantità delle risorse umane coinvolte nelle singole associazioni

suddivise per professionalità:

Tipologia Personale

Soccorritore 118

Autista/ Soccorritore

Autisti trasporti

socio-sanitari

Accompagnatori trasporti socio-sanitari

Referente organizzativo dei Servizi

Responsabile

parco automezzi

Centralinista

Personale segreteria / amministrazione

TOTALE risorse impiegate nel progetto

A.V.P.A. Croce Blu

Modena

Volontario

12

12

12

12

2

0

0

1

39

Dipendente

0

0

0

0

1

1

4

1

7

A.V.P.A Croce Blu

San Felice

Volontario

12

8

12

8

2

2

1

2

27

Dipendente

0

1

0

0

0

0

0

0

1

8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto

I volontari di Servizio Civile collaboreranno per tutta la durata del progetto ma soprattutto nei primi mesi, in affiancamento al personale Volontario e/o Dipendente di ciascuna Associazione allo svolgimento delle attività sotto specificate.

Con il completamento dei diversi percorsi formativi e il conseguimento delle relative certificazioni oltre che con il crescere dell’esperienza maturata sul campo potranno acquisire una maggior autonomia.

Nel corso del periodo di servizio potranno ricoprire i seguenti ruoli:

-                     Accompagnatore nei trasporti ordinari sociali

-                     Autista nei trasporti ordinari sociali

-                     Accompagnatore nei trasporti ordinari sanitari

-                     Autista nei trasporti ordinari sanitari

-                     Soccorritore nei Trasporti di Emergenza-Urgenza

-                     Centralinista

I Ruoli previsti per i volontari del Servizio Civile saranno svolti nella pratica delle seguenti attività previste per il raggiungimento degli Obiettivi:

Trasporti sociali

In questa categoria rientrano tutti quei trasporti che non hanno carattere propriamente sanitario, ma che riguardano l’accesso ai centri diurni, di socializzazione o anche posti di lavoro o alla scuola. Gli utenti sono quindi soggetti con disabilità fisica o psichica o anziani con difficoltà a deambulare o che non hanno familiari disponibili ad accompagnarli.

Questi trasporti sono diurni e si svolgono con due persone in equipaggio: un autista ed un accompagnatore e vengono svolti con pulmini attrezzati o automobili.

Il compito dei Volontari è quello di assistere gli utenti durante il trasporto e dar loro sostegno e apertura ad un momento di dialogo.

Il ruolo dei Volontari in Servizio Civile in questo tipo di Trasporti può essere quello di Accompagnatore o di Autista assieme agli altri volontari dell’associazione.

Trasporti sanitari

Tra i trasporti sanitari annoveriamo tutti quei servizi verso strutture sanitarie legati quindi a dialisi, ricoveri, dimissioni, visite mediche, effettuazione di esami clinici o di terapie.

Tutti questi trasporti non sono legati ad un immediato pericolo di vita del paziente, ma sono tutti legati a prestazioni di tipo sanitario.

Sono tutti trasporti di tipo programmato e svolti mediamente in orario diurno; sono svolti da un Autista ed un accompagnatore, ma il numero può variare in funzione delle circostanze e del tipo di servizio.

In quest’attività risulta molto significativo il rapporto che si viene a creare con gli utenti trasportati ed i loro familiari.

E’ importante mostrarsi aperti, empatici e disponibili all’ascolto per condividere,anche per pochi momenti, situazioni di sofferenza e  difficoltà.

I volontari in Servizio Civile possono ricoprire sia il ruolo di Autista che di Accompagnatore, assieme al personale dell’Associazione.

I trasporti sociali e sanitari, oltre all’espletamento del servizio stesso, prevedono alcune azioni precedenti e seguenti il trasporto stesso. Per questo nella tabella seguente vediamo una sintesi di tutte le singole azioni:

Controllo pulizia del mezzo
Ripristino materiali e attrezzature mancanti, controllo presidi sanitari e loro scadenza
Apertura scheda di servizio del trasporto da eseguire
Spostamento dalla sede al domicilio del paziente
Accoglienza del paziente ed eventuale accompagnatore
Presa in carico del paziente e assistenza del paziente nel tragitto casa – domicilio e ritorno
Rientro in sede o inizio nuovo trasporto
Chiusura scheda di servizio
Rientro e controllo del mezzo
Manutenzione pulizia e ripristino materiali sanitari

Trasporti di Emergenza – Urgenza

Si riferiscono a tutti quei trasporti richiesti quando una persona si trova in un grave pericolo di salute o addirittura pericolo di vita. I trasporti di questo tipo prevedono l’arrivo dell’equipaggio ed un primo soccorso del paziente nel quale si valutano le condizioni e si attuano le prime manovre di cura o rianimazione (se necessaria) del paziente. Il passaggio successivo consiste nell’accompagnare l’utente nella struttura ospedaliera prevista ed indicata dalla Centrale Operativa 118. L’equipaggio è formato da un Autista – Soccorritore e da altri due Soccorritori.

Così come per i trasporti sanitari, vediamo una sintesi delle singole azioni previste per l’espletamento del Trasporto d’Emergenza:

Controllo pulizia del mezzo
Ripristino materiali e attrezzature mancanti, controllo presidi sanitari e loro scadenza
Apertura scheda di servizio del trasporto da eseguire a seguito della richiesta proveniente dalla Centrale Operativa 118 Modena
Attività di briefing: Suddivisione dei compiti all’interno dell’equipaggio 118 – individuazione di un leader e degli esecutori;
Spostamento dalla sede al luogo di intervento indicato dalla CO 118
Accoglienza del paziente e degli eventuali familiari
Valutazione dello scenario e individuazione possibili cause di rischio e loro rimozione
Valutazione sanitaria del paziente
Comunicazione con la CO 118
Caricamento e assistenza del paziente durante il percorso verso il Pronto Soccorso indicato
Consegna del paziente e collaborazione con eventuale equipe sanitaria
Chiusura della scheda di servizio e rientro in sede
Pulizia e sanificazione del mezzo
Rispristino materiali mancanti

I Volontari, dopo la specifica formazione, potranno ricoprire solo il ruolo di Soccorritore e solo dopo avere raggiunto una adeguata esperienza.

I turni in Emergenza-Urgenza possono ricoprire le 24 ore, i giovani del Servizio Civile saranno impiegati nei soli turni diurni o serali.

Servizio di centralino

La figura del centralinista è la prima che viene in contatto con gli utenti che chiamano le sedi delle Associazioni per esporre le loro necessità, è la persona che riceve le chiamate degli enti (Centrali Operative, strutture sanitarie ed assistenziali, Comuni, ecc.) che hanno rapporto con le Pubbliche Assistenze. Altro compito importante è quello della trasmissione delle informazioni ricevute ai vari responsabili che organizzano equipaggi e turni.

I giovani saranno chiamati a svolgere questi compiti prevalentemente in orario diurno.

In questa attività i Volontari saranno impiegati nel ruolo di Centralinista.

Note:

Conduzione dei mezzi delle sedi locali da parte dei volontari SCN

Per quanto riguarda le attività proposte dal progetto, ad eccezione del ruolo di autista-soccorritore nelle emergenze –urgenze, è prevista anche la conduzione dei mezzi che gli enti metteranno a disposizione per la realizzazione del progetto (inseriti nell’elenco al Punto 25 della Scheda Progetto), alla condizione che il volontario in Servizio Civile Nazionale ne abbia fatta richiesta e superi una prova interna di guida, effettuata sotto la supervisione dei responsabile parco mezzi della sede locale in cui egli opera.

Orario di servizio

L’orario di servizio (ad eccezione del periodo in cui sarà affrontata la formazione generale e specifica, per esigenze legate ad impegno e reperibilità dei formatori) sarà prevalentemente diurno.

9)

15

Numero dei volontari da impiegare nel progetto:

N.

Sede di attuazione del progetto

Comune

N. vol. per sede

1

A.V.P.A Croce Blu Modena

Modena

7

2

A.V.P.A. Croce Blu San Felice sul Panaro-Medolla

San Felice sul Panaro

8

10)

0

Numero posti con vitto e alloggio:

15

11) Numero posti senza vitto e alloggio:

N.

Sede di attuazione del progetto

Comune

N. vol. per sede

1

A.V.P.A Croce Blu Modena

Modena

7

2

A.V.P.A. Croce Blu San Felice sul Panaro-Medolla

San Felice sul Panaro

8

0

12) Numero posti con solo vitto:

1400

13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:

5

14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :

15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:

Viene richiesta ai volontari, puntualità, disponibilità ad indossare la divisa e allo spostamento sul territorio  coi mezzi dell’Ente. Si richiede, inoltre, il rispetto del regolamento di ogni singola associazione. In alcune sedi di attuazione, verificata precedentemente la volontà dei volontari SCN, potrà essere richiesta la disponibilità a saltuari turni  festivi dovuti ad imprescindibili esigenze di servizio.

16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:

IL PUNTO 16 GENERATO DA HELIOS E’ ALL’INIZIO DEL PROGETTO, SUBITO DOPO LA COPERTINA HELIOS, PRIMA DEL BOX 1


17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:

Per ognuna delle 2 sedi saranno impegnati i volontari per promuovere il Servizio Civile Nazionale, con un impegno quantificabile in 22 ore.

Le attività previste si possono così riassumere:

  1. Utilizzo del sito internet di ANPAS Nazionale www.anpas.org per promozione Servizio Civile Nazionale
  2. Utilizzo del sito internet di ANPAS Regionale : www.anpasemiliaromagna.org per promozione Servizio Civile Nazionale
  3. Pubblicazione sul sito del coordinamento Anpas Reggio Emilia: www.anpas.re.it
  4. Pubblicazioni sui Siti internet delle singole associazioni
  5. Utilizzo di Facebook e Twitter
  6. Utilizzo delle Mailing-list delle singole associazioni per promuovere il progetto
  7. Newsletter “Anpas Informa”
  8. Newsletter delle singole Associazioni coinvolte
  9. Distribuzione di locandine e Volantini  nel territorio con particolare attenzione a luoghi ricreativi e aggregativi frequentati da giovani (circoli parrocchiali, scuole, circoli ricreativi, circoli sportivi, università, uffici comunali, Informagiovani)
  10. Inserzioni di articoli sulla stampa locale di promozione sul SCN
  11. Presenze di banchetti con materiale informativo in occasione di Feste Paesane, e Comunali
  12. Lettere informative ai ragazzi di età idonea a partecipare ai progetti di Servizio Civile
  13. Pubblicizzazione attraverso il Centro Servizi di Volontariato della Provincia di Reggio Emilia
  14. Pubblicazione sul sito del Forum Terzo Settore Emilia-Romagna www.terzosettoreemiliaromagna.it per promozione Servizio Civile Nazionale
  15. Conferenza e/o convegno organizzata dal Forum del Terzo Settore Emilia-Romagna per la promozione e la sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale

Per ognuna delle 2 sedi si realizzeranno 22 ore di promozione e sensibilizzazione.

18) Criteri e modalità di selezione dei volontari:

Criteri autonomi di selezione verificati nell’accreditamento

19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

SI

20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto:

Sistema di monitoraggio verificato dall’Unsc in sede di accreditamento

21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

SI

22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:

Si ritiene requisito preferenziale, ma non obbligatorio, il possesso della patente B e la disponibilità alla guida dei mezzi.

23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto:

Descrizione Quantità Valore unitario                                   o orario Valore totale
Divisa e dispositivi di protezione individuale N° 15

volontari

€ 300 € 4.500
Pubblicità progetto: lettere, (stampa e spedizione) volantini, poster, pubblicità su quotidiani N° 2

sede

€ 200 € 400
Costi di amministrazione segreteria imputabili a gestione progetto (6 ore mensili x 12 mesi x 15 costo orario x sede) N° 2 sede € 900 € 1.800
Costi formazione specifica
Corso comprensivo di dispense per il corso di formazione base

(Costo stimato)

N° 15

volontari

€ 10,00 € 150
Costo stimato rimborsi e spese per formatori (72 ore per 50€) €  50,00              € 3.600
COSTI TOTALI € 10.450

24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):

-Accordo con ditta Manifatture di Sicurezza S.r.l per la fornitura di caschetti protettivi da utilizzare in servizio come dispositivi di protezione individuale (DPI) vedi lettera allegata

-Accordo con Centro Servizi Villa Tamba onlus  metteranno a disposizione le aule didattiche allestite presso la sua struttura per la formazione e gli incontri del personale delle pubbliche assistenze ai fini di coordinare le attività previste al punto 8 della scheda progetto

25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:

Le risorse necessarie per l’attuazione del progetto sono suddivisibili in quattro categorie:

v    Dispositivi di protezione individuali

v    Attrezzature informatiche, di telecomunicazione e tecniche di  supporto

v    Mezzi di trasporto da utilizzare per i servizi: Ambulanze tipo B, Ambulanze tipo A, Mezzi per trasporti disabili

v    Attrezzature da utilizzare per la formazione specifica

Dispositivi di protezione individuale

Ad ogni volontario in servizio civile verranno consegnati in dotazione:

  • Divisa completa(pantaloni, maglia, giacca estiva e invernale)
  • Dispositivi di protezione individuale previsti dalle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

Attrezzature informatiche, di telecomunicazione e tecniche di supporto

Ogni sede locale di progetto è dotata di:

v    strutture telefoniche (esempio: almeno due linee urbane ed una linea fax) ,

v    strutture informatiche,

v    strutture radiofoniche che le permettono di essere collegata direttamente con le centrali operative del Servizio di Emergenza sanitaria 118 e con i mezzi di soccorso e trasporto impegnati nella realizzazione del Progetto.

Mezzi di trasporto da utilizzare per i Servizi

Per le 2 sedi di attuazione saranno a disposizione per l’attuazione del progetto le seguenti attrezzature:

4 autoambulanze B per servizi di trasporto sanitario ordinario

5 autoambulanze A per servizi di trasporto sanitario d’emergenza

2 pulmini per il trasporto dei disabili

2 autovetture e automediche per servizi di trasporto sanitario

2 autoveicoli adibiti al trasporto di materiale ematico

Ambulanze tipo B: Dotazione

I 4 veicoli classificati come “classe B”, per il trasporto di infermi prevedono la seguente dotazione minima:

Set per cateterismo vescicale:
1 catetere vescicale misura n. 14;
1 catetere vescicale misura n. 18;
guanti sterili misura n. 8;
guanti sterili misura n. 7 1/2;
1 sacchetto sterile per urine;
lubrificante per catetere;
1 fiala di soluzione fisiologica;
1 siringa da 10 cc
1 flacone disinfettante.
Zaino di soccorso e relativo contenuto:
siringhe di varie misure;
ventilatore manuale tipo “ambu” con quattro mascherine di misure diverse;
1 flacone da 500 cc di soluzione fisiologica;
1 flacone da 100 cc di soluzione fisiologica;
2 bende elastiche;
1 coperta termica.

Set vena periferica:
1 aghi per cannula (misure 2×14 – 2×16 – 4×18 – 4×20 – 4×22)
2 cerotto in nastro e laccio emostatico;
3 batuffoli con disinfettante.

Deflussori:
sfigmomanometro e fonendoscopio;
penna pila;
abbassalingua;
termometro sanitario;
materiale per stick glicemico;
torcia portatile per illuminazione notturna;
forbici o cesoie per tagliare abiti e/o cinture.

Ambulanze tipo A: Dotazione

I mezzi classificati come “Classe A” sono in totale 5 e per poter essere impiegati come “Unità mobili di rianimazione” o “unità mobili di soccorso avanzato” debbono avere la seguente dotazione minima, in aggiunta a quella sopraindicata per la ambulanze di “Classe B”:

Supporto traumatologico
barella a cucchiaio;
telo barella ;
collari cervicali rigidi tipo Stifneck di tutte le misure;
immobilizzatori per arti (“steccobende”);
immobilizzatore spinale (“barella spinale”);
estricatore spinale;
materassino a depressione.

Supporto ventilatorio:
ventilatore automatico;
ventilatore manuale tipo “ambu” con mascherine di tutte le misure;
cannule di Guedel;
bombole di ossigeno con flussometro e mascherina;
materiale per intubazione;
aspiratore trasportabile (con sondini per aspirazione).
Supporto circolatorio:
monitor defibrillatore;
saturimetro elettronico;
laccio per emostasi;
apparecchio per misurazione pressione arteriosa (manuale/analogico o elettronico)

Altro materiale:
borsa contenente bende, cerotti, disinfettante;
set per ustionati;
set per accessi venosi centrali;
set per minitracheotomia;
set per drenaggio toracico;
coperte termiche;
set per cateterismo vescicole;
set recupero arti amputati;

Mezzi di trasporto per disabili: Dotazione

Pedane (elettromeccaniche)
Presidi per l’ancoraggio di carrozzine
Sedili anatomici
Cassettina di Primo Soccorso

Attrezzature da utilizzare per la formazione specifica

Per la realizzazione della formazione specifica saranno messi a disposizione le seguenti attrezzature per ciascuna delle 2 sedi di progetto:

n. 2 Manichini per esercitazione alla pratica di rianimazione cardiopolmonare

n° 2 palloni autoespansibili di rianimazione (AMBU)

n° 1 barella a cucchiaio

n° 1 sedia portantina

n° 1 borsa o zaiono di soccorso

n° 1 set di collari

n° 1 set cannule oro-faringee

n° 2 teli portaferiti

n° 1 trauma-estricatore KED

n. 1 Defibrillatori

n. 1 Videoproiettore

n° 1 lavagna a fogli mobili

n° 1 computer

n° 1 Dispensa per ciascun Volontario in SCN

CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI

26) Eventuali crediti formativi riconosciuti:

Nessuno

27) Eventuali tirocini riconosciuti :

Nessuno

28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:

Al termine del progetto ciascuna sede operativa rilascerà ai volontari del Servizio Civile Nazionale un attestato di partecipazione che riconosce tutte le competenze e la professionalità acquisita durante il progetto “Stella Polare – Modena  2014”.

Al termine del percorso formativo specifico Anpas Emilia-Romagna rilascia un attestato di Soccorritore trasporto  che rappresenta lo standard formativo minimo per l’abilitazione al trasporto sanitario nella Regione. Tale riconoscimento è valido ai fini del curriculum vitae.

Formazione generale dei volontari

29) Sede di realizzazione:

La sede sarà individuata da Anpas Servizio Civile fra una delle sedi di attuazione accreditate o in altra sede idonea che sarà comunicata all’avvio del progetto per permettere le attività di monitoraggio predisposte dall’UNSC.

Il corso sarà organizzato a livello provinciale e/o regionale, sulla base delle sedi dei progetti Anpas attivi nel bando di riferimento, per permettere e favorire  l’incontro e lo scambio fra i giovani impegnati nel progetti di Servizio Civile Nazionale

30) Modalità di attuazione:

In proprio, presso l’ente con formatori dell’ente (anche avvalendosi di esperti della materia trattata)

31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:

SI

32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:

Verranno utilizzate le metodologie previste dalle Linee guida per la formazione generale dei volontari raccolti in aule di max 25 unità ed in particolare :

- Lezioni frontali per non meno del 40% del monte ore complessivo destinato alla formazione generale integrate comunque con momenti di confronto e discussione tra i partecipanti

- Dinamiche non formali (simulazioni, lavoro di gruppo, giochi di ruolo) per il restante 60% circa del monte ore previsto

Durante e alla fine della formazione sono previste verifiche per la misurazione dei livelli di apprendimento raggiunti

33) Contenuti della formazione:

I contenuti per la formazione generale si attengono a quanto indicato nelle “Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale” (Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – decreto n. 160/2013 Prot. n. 0013749/1.2.2. del 19/07/2013)

Obiettivo della formazione generale saranno le caratteristiche e l’ordinamento del servizio civile, ivi compresi i principi, gli ordinamenti e la storia dell’obiezione di coscienza, la difesa della Patria come diritto/dovere costituzionale con mezzi nonviolenti, i diritti umani, la carta etica del servizio civile nazionale, la partecipazione attiva alla vita della società civile nelle sue diverse forme.

Uno degli obiettivi della formazione generale è anche il favorire il lavoro in rete, la conoscenza e la collaborazione fra giovani in servizio civile che prestano servizio in sedi o per progetti diversi. Durante la formazione generale saranno quindi affrontati i settori di attività nei quali si articolano i progetti Anpas (Assistenza, Protezione Civile e Educazione e promozione culturale), nonché l’ambiente in cui opereranno (Terzo settore, A.N.P.AS. e Pubbliche Assistenze, rapporti fra volontariato, cittadini ed Istituzioni). Questa scelta permette di fornire ad i giovani delle conoscenze di base per poter leggere situazioni che, anche se non legate al progetto di servizio civile, interessano l’ente dove si trova a svolgere il suo anno di servizio civile, visto che le Pubbliche Assistenze sono impegnate in tutti e tre i settori.

L’obiettivo principale è quello di rendere i giovani in servizio civile consapevoli del loro ruolo di cittadini e delle attività da svolgere per raggiungere il risultato di formarli quali cittadini solidali.

Contenuti:

Valori ed identità del SCN
  • Identità del gruppo in formazione e patto formativo
  • Il legame storico e culturale del Servizio Civile Nazionale con l’Obiezione di Coscienza
  • Il dovere di difesa della patria con mezzi non armati e nonviolenti (riferimenti alla Costituzione ed alle sentenze della Corte Costituzionale)
  • Il sistema Servizio Civile: la normativa vigente e la Carta di Impegno Etico
La Cittadinanza attiva
  • La Formazione civica
  • Le forme di cittadinanza
  • La Protezione Civile
  • La rappresentanza dei Volontari in Servizio Civile
Il giovane volontario nel sistema del Servizio Civile
  • Presentazione dell’Ente (elementi di conoscenza delle associazioni di Pubblica Assistenza e del movimento ANPAS)
  • Il lavoro per progetti
  • L’organizzazione del servizio civile e le sue figure
  • Disciplina dei Rapporti tra enti e volontari del Servizio Civile Nazionale
  • Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti

34) Durata:

44 ore erogate entro il 180° giorno dall’avvio del progetto

Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari

35) Sede di realizzazione:

- presso le singole sedi di Progetto

36) Modalità di attuazione:

a)                                          in proprio presso l’ente con formatori ANPAS iscritti all’albo regionale dei formatori

37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:

38) Competenze specifiche  del/i formatore/i:

1

moduli PIS, GS GUIDA SICURA, CR, BLSD

11)       Andrea Chiusa , formatore Anpas iscritto all’albo regionale per i moduli TB/PIT, BLSD, ADDESTRAMENTO PRATICO

39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:

I corsi prevedono l’utilizzo di lezioni frontali con docenti esperti supportate da dispense e testi specifici e mezzi didattici quali lavagna luminosa, diapositive, presentazioni con programma power-point su pc. Durante gli incontri sono previste simulazioni e prove pratiche (con manichini e attrezzature sanitarie). Al termine del corso Base è previsto un test di verifica teorica; al termine del corso avanzato è prevista una prova scritta e prove pratiche durante alcune lezioni.

40) Contenuti della formazione:

PIS-Primo Intervento Sanitario

ARGOMENTI ORE
Storia dell’Anpas e dell’associazione sul territorio-

Aspetti legislativi- Organizzazione del sistema 112-118

2
Metodo di valutazione paziente traumatico e casi clinici 3
Metodo di valutazione paziente non traumatico e casi clinici 3
BLS 3
Valutazione teorica 1
I protocolli per la gestione della chiamata di soccorso in centrale operativa 118 e per l’invio del mezzo di soccorso;

la radio

Il linguaggio radio e i protocolli relativi alle com

Ubicazioni

2

BLSD –Basic Life Support and Defibrillation

ARGOMENTI ORE
Valutazione del Paziente

Metodo ABC-

Manovre di RCP

Impiego del DAE

2
Abilità pratiche di Rianimazione Cardio-Polmonare

Impiego pratico del DAE

3
Valutazione teorico

Pratica BLSD

1

ML-Medicina Legale

ARGOMENTI ORE
Elementi di Medicina Legale

Normative

Privacy

2

CR- Capacità relazionale

ARGOMENTI ORE
Capacità di relazione con Equipe ed Utenza 3

Addestramento

ARGOMENTI ORE
Addestramento pratico 4

PBLSD- Pediatric Nasic Life Support  and Defibrillation

ARGOMENTI ORE
Valutazione del Paziente Pediatrico

Metodo ABC

Manovre di RCP

Impiego del DAE

1
Abilità pratiche di Rianimazione Cardio-Polmonare Pediatrica

Impiego pratico del DAE

2
Valutazione teorico-pratica 1

TB-Trauma Base

ARGOMENTI ORE
Trattamento del  Paziente traumatizzato in ambito pre-ospedaliero per il supporto delle funzioni vitali di base 4
Valutazione teorico-pratica 1

PIT-Presidi di Immobilizzazione e Trasporto

ARGOMENTI ORE
Impiego pratico dei presidi di immobilizzazione e trasporto:

Posizionamento del collare cervicale

Tavola spinale ed accessori

Sistema Ked

Immobilizzatori per arti

Materasso a decompressione

Barella a cucchiaioatraumatica

Sedia di evacuazione

5
Valuatzione teorico-pratica 1

GeMax-Gestione Maxiemergenze

ARGOMENTI ORE
Gestione extra ospedaliera delle grandi emergenze e delle emergenze non convenzionali incluse le procedure di triage sul campo 3
Valutazione teorico-pratica 1

SOS-Sicurezza in Operazioni di Soccorso

ARGOMENTI ORE
Autoprotezione durante le operazioni di soccorso in autostrada

Modalità di rendez vous con MSA

3
Valutazione teorico 1

Eming-Emergenza in Gravidanza

ARGOMENTI ORE
Gestione delle problematiche inerenti il parto in ambiente extra ospedaliero e modalità di trasporto

Valutazione teorico

2

Addestramento

ARGOMENTI ORE
Addestramento pratico 10

Modulo formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di Servizio Civile

Indicazioni generali su L.81

FAD a cura di Anpas Nazionale

6 ore

Informativa sui rischi connessi all’impiego  dei volontari in Servizio Civile nell’ambito delle attività previste dal progetto

Durata

lezione/modulo

Cognome Nome

Formatore

2 ore

Giuseppe Grana

41) Durata:

72 ore

La formazione specifica sarà erogata per tutte le ore previste entro e non oltre 90 giorni  dall’inizio del progetto. Il modulo relativo alla formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile sarà erogato entro 90 giorni dall’avvio del progetto.

Altri elementi della formazione

42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:

Il piano di monitoraggio sulla formazione generale è quello Anpas, verificato dall’UNSC in sede di accreditamento.

Il piano di monitoraggio sulla formazione specifica, avendo come finalità la valutazione della qualità e dell’efficacia delle attività di formazione, si propone di verificare il raggiungimento degli obiettivi previsti in formazione attraverso le seguenti azioni:

sono previsti due test di verifica: uno al termine del Corso Base e uno al termine del corso VSA (ANPAS), seguiti da un colloquio col Direttore Sanitario di ogni singola associazione per verificare il grado di preparazione dei Volontari.

Si terrà controllata la preparazione dei Volontari del Servizio Civile Nazionale ad opera dell’OLP e del Responsabile per la Formazione ogni 6 mesi attraverso incontri collettivi e, qualora fosse necessario, attraverso colloqui individuali.

Firenze,

Il Responsabile legale dell’ente e Responsabile del Servizio Civile Nazionale

(Fausto Casini)