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Bando Servizio civile Regionale 2015

SCHEDA PROGETTO PER L’IMPEGNO DI GIOVANI IN

SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA

ENTE

1)Ente proponente il progetto:

ANPAS – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze

NZ01704

2)Codice di accreditamento:

CARATTERISTICHE PROGETTO

3) Titolo del progetto:

marte 2015

3.1) data di avvio del progetto (indicare una delle seguenti opzioni: settembre 2015-ottobre 2015-gennaio 2016):

ottobre 2015

4) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3 D.M. 30/5/2014):

A08

Area: Assistenza

Settore: pazienti affetti da patologie temporaneamente e/o permanentemente invalidanti e/o in fase terminale

5) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto e i destinatari delle stesse, con particolare riferimento alle attività dei giovani in servizio civile regionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall’Ente e identificazione dei destinatari

Di seguito vengono descritte tutte le azioni indispensabili per la realizzazione degli obiettivi. Per una più semplice lettura sintetizziamo, attraverso un diagramma di Gannt, le azioni complessive, i tempi e le attività che coinvolgono i Volontari in Servizio Civile.

DIAGRAMMA DI GANNT

mesi precedenti

presentazione progetto

-3 -2 -1
FASE PREPARATORIA
Analisi del contesto
Analisi dei bisogni
Individuazione destinatari
Individuazione risorse disponibili
Partners
mesi progetto -2 -1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
APPROVAZIONE PROGETTO
Propaganda
INIZIO PROGETTO
Accoglienza
Formazione specifica
Formazione generale
Affiancamento
Realizzazione dei servizi
Monitoraggio

PRIMO OBIETTIVO: INCREMENTARE DEL 5% I TRASPORTI SOCIO SANITARI  A FAVORE DELLE PERSONE OVER 65

AZIONE  Rispondere adeguatamente alla elevata richiesta di Trasporti socio sanitari proveniente soprattutto dai soggetti over 65.

Attività previste per il raggiungimento degli obiettivi:

  • Rilevamento delle richieste della popolazione anziana
  • Verifica e organizzazione trasporto
  • Realizzazione del trasporto
  • Registrazione e compilazione scheda trasporto

Il Centralino riceve le richieste provenienti dai cittadini privati, dalle strutture sanitarie, o dal 118. Il Centralinista impegnato registra la richiesta e le coordinate (orari e luogo) nel quale si deve effettuare il trasporto.

Il Responsabile dei Servizi, in base alla richiesta, verifica e definisce quali mezzi di trasporto e quale equipaggio è adeguato a rispondere alla necessità indicata e definisce la possibilità di poter svolgere il trasporto assistito richiesto.

Stabilito il tragitto del trasporto e formato l’equipaggio si procede allo svolgimento dello stesso, contattando preventivamente il trasportato nuovamente tramite il centralino.

Una volta effettuato il trasporto si registrerà l’esecuzione sugli appositi moduli di registro e si segnalerà se si tratta di singolo trasporto o se lo stesso necessita di continuità e per quanto.

SECONDO OBIETTIVO: EFFETTUARE IL 2 % IN PIÙ DI TRASPORTI SOCIO SANITARI

AZIONE  Far fronte alla costante crescita di richieste di Trasporti socio sanitari

Attività previste per il raggiungimento degli obiettivi:

  • Potenziare il rilevamento delle richieste della popolazione
  • Verifica e organizzazione trasporti
  • Potenziare il numero dei trasporti effettuati
  • Registrazione e compilazione scheda trasporti

Il Centralino riceve le richieste provenienti dai cittadini privati, dalle strutture sanitarie, o dal 118. Il Centralinista impegnato registra la richiesta e le coordinate (orari e luogo) nel quale si deve effettuare il trasporto. Un numero maggiore di postazioni di Centralinisti implementa la risposta ai cittadini o alle istituzioni che chiamano per richiedere un trasporto.

Il Responsabile dei Servizi, in base alla richiesta, verifica e definisce quali mezzi di trasporto e quale equipaggio è adeguato a rispondere alla necessità indicata e definisce la possibilità di poter svolgere il trasporto assistito richiesto.

Per ogni tipologia di trasporti, la squadra è variabile e le competenze dei membri della stessa devono essere congrue alla tipologia di trasporto, quindi chi chiederà tramite il centralino le disponibilità dei volontari dovrà tenere conto di questi fattori. Stabilito il tragitto del trasporto e formato l’equipaggio si procede allo svolgimento dello stesso, contattando preventivamente il trasportato nuovamente tramite il centralino. Un maggior numero di equipaggi garantisce maggiore disponibilità di risposta.

Una volta effettuato il trasporto si registrerà l’esecuzione sugli appositi moduli di registro e si segnalerà se si tratta di singolo trasporto o se lo stesso necessita di continuità e per quanto.

TERZO E QUARTO OBIETTIVO: RIDURRE IL NUMERO DI TRASPORTI RIFIUTATI O POSTICIPATI DAL 25% AL 22% E AUMENTARE LA PERCENTUALE DELL’1,2% DI RISPOSTA ENTRO 8 MINUTI PORTANDOLA DALL’ATTUALE 78,8% ALL’80%

AZIONE Avere a disposizione un maggior numero di equipaggi di soccorritori

Non potendo direttamente agire sulla criticità delle difficoltà della viabilità, quello che il progetto può proporre è il potenziamento del numero di equipaggi delle Associazioni proponenti al progetto in grado di muoversi anche contemporaneamente sul Territorio.

DESTINATARI DEL PROGETTO

DESTINATARI DIRETTI

I destinatari diretti del progetto sono:

> i 108.974 cittadini over 65 presenti sul territorio modenese che per il 74% circa usufruiscono del trasporto socio sanitario

> i cittadini che ogni giorno si spostano con l’automobile con il rischio di incidenti tenuto conto dell’elevato traffico presente

> i cittadini che rientrano nelle fasce che necessitano di un accompagnamento, disabili, dializzati, immigrati

DESTINATARI INDIRETTI

I destinatari indiretti sono:

> i famigliari degli anziani che usufruiscono dei servizi di trasporto socio sanitario

>le strutture protette che accolgono gli anziani che riceveranno un aiuto qualificato da parte dei volontari che effettuano il trasporto

5.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività (indicare da ultimo il nr.totale delle persone coinvolte)

A.V.A.P

PAVULLO

Personale volontario

Personale dipendente

Autisti Automediche, auto e pulmini disabili

16

0

Autisti Soccorritori

12

4

Soccorritori di livello base

20

0

Soccorritori di livello avanzato

16

0

Centralinisti

4

0

Personale di segreteria/amministrazione

0

1

Responsabile automezzi

2

0

Referente Servizi

2

0

totali

72

5

PUBBLICA ASSISTENZA CASTELNUOVO RANGONE

Personale volontario

Personale dipendente

Autisti Automediche, auto e pulmini disabili

12

0

Autisti Soccorritori

8

0

Soccorritori di livello base

8

0

Soccorritori di livello avanzato

8

0

Centralinisti

2

0

Personale di segreteria/amministrazione

1

0

Responsabile automezzi

2

0

Referente Servizi

2

0

Totali

43

0

CROCE BLU MODENA

Personale volontario

Personale dipendente

Autisti Automediche, auto e pulmini disabili

12

0

Autisti Soccorritori

12

0

Soccorritori di livello base

12

0

Soccorritori di livello avanzato

14

0

Centralinisti

2

0

Personale di segreteria/amministrazione

1

0

Responsabile automezzi

2

0

Referente Servizi

2

0

Totali

71

0

CROCE BLU Carpi

Personale volontario

Personale dipendente

Autisti Automediche, auto e pulmini disabili

16

0

Autisti Soccorritori

6

0

Soccorritori di livello base

14

0

Soccorritori di livello avanzato

15

0

Centralinisti

2

0

Personale di segreteria/amministrazione

1

0

Responsabile automezzi

2

0

Referente Servizi

2

0

Totali

58

0

PUBBLICA ASSITENZA VIGNOLA

Personale volontario

Personale dipendente

Autisti Automediche, auto e pulmini disabili

26

0

Autisti Soccorritori

6

0

Soccorritori di livello base

14

0

Soccorritori di livello avanzato

15

0

Centralinisti

2

0

Personale di segreteria/amministrazione

1

0

Responsabile automezzi

2

0

Referente Servizi

2

0

Totali

68

0

Per poter eseguire le attività sopra descritte vengono coinvolte diverse figure con specifiche professionalità in base alle attività che abbiamo indicato.

Professionalità coinvolte        Azione

Centralinista: si occupa di gestire le chiamate degli utenti, tenere i contatti radio con i mezzi sul Territorio e le centrali operative del 118, prendere le prenotazioni per visite e trasporti programmati.    Rilevamento delle richieste delle popolazione

Referente organizzativo dei Servizi: si occupano dell’organizzazione effettiva dei trasporti, dei turni dei volontari, della creazione degli equipaggi.

Responsabile parco Automezzi: si occupa dei mezzi a disposizione dell’associazione, organizzando le revisioni, i tagliandi, le assicurazioni e tutte le verifiche tecniche affinchè i mezzi siano sempre efficienti.

Verifica e organizzazione Trasporto

Soccorritore 118: volontari dell’associazione che hanno superato i corsi e i tirocini specifici che permettono loro di espletare i servizi di Emergenza-Urgenza in convenzione con il 118 Reggio Emilia.

Autista-soccorritore : i volontari che, oltre alla qualifica di Soccorritore, hanno i requisiti per poter guidare i mezzi di Emergenza (ambulanze di tipo A), oltre a tutti i mezzi per i trasporti socio-sanitari.

Autista trasporto socio-sanitari: volontario che ha seguito il percorso formativo per essere abilitato all’accompagnamento degli utenti infermi e che ha anche l’abilitazione alla guida dei mezzi per trasporto sanitario (Ambulaze di tipo B, automediche…)

Accompagnatore trasporto socio-sanitari: volontario abilitato, dopo il percorso formativo, ad accompagnare sui mezzi gli infermi, ammalati, i dializzati.

Realizzazione del trasporto – si differenzia in base ai Trasporti erogati

Segreteria / amministrazione: il personale che si occupa di tutti gli aspetti burocratici e amministrativi dell’associazione, ma anche i registri dei volontari , l’archivio dei soci , catalogano i reportage dei trasporti eseguiti.     Registrazione trasporti

5.3 Attività e ruolo previsti per i giovani nell’ambito del progetto

Nel corso del periodo di servizio i volontari di Servizio Civile potranno ricoprire i seguenti ruoli:

-                     Centralinista

-                     Accompagnatore nei trasporti sociali

-                     Autista nei trasporti sociali

-                     Accompagnatore nei trasporti sanitari

-                     Autista nei trasporti sanitari

-                     Soccorritore nei Trasporti di Emergenza-Urgenza

I volontari in Servizio Civile ricopriranno questi ruoli nello svolgimento delle azioni previste per il raggiungimento degli Obiettivi e quindi nelle seguenti attività:

Servizio di centralino

La figura del centralinista rappresenta il primo contatto con gli utenti che chiamano le sedi delle Associazioni per esporre le loro necessità, è la persona che riceve le chiamate degli enti (Centrali Operative, strutture sanitarie ed assistenziali, Comuni, ecc.) che hanno rapporto con le Pubbliche Assistenze. Altro compito importante è quello della trasmissione delle informazioni ricevute ai vari responsabili che organizzano equipaggi e turni.

I giovani saranno chiamati a svolgere questi compiti prevalentemente in orario diurno.

In questa attività i Volontari saranno impiegati nel ruolo di Centralinista.

Trasporti sociali

Questa categoria comprende alcuni tipi di servizi che non hanno un preciso carattere sanitario ma che vanno a coprire bisogni non meno importanti. In particolare si rivolgono a quella fascia di popolazione anziana che necessita di trasporto per raggiungere centri diurni, di socializzazione o circoli culturali. Vengono effettuati per quelle persone che possono avere difficoltà di deambulazione o che semplicemente non hanno nessun familiare disposto ad accompagnarli.

Sono servizi che si svolgono di giorno, tendenzialmente con cadenze quotidiane o settimanali. I Trasporti vengono svolti da 2 persone, un autista ed un accompagnatore e vengono utilizzate autovetture o pulmini attrezzati. Fondamentale compito dei Volontari è assistere e aiutare gli utenti durante il trasporto e soprattutto mostrarsi aperti al dialogo, alla condivisione di un momento, seppur breve, di socializzazione e alleviare per quanto possibile il problema della solitudine che solitamente accompagna gli anziani.

In questa categoria ritroviamo anche il trasporto per utenti con disabilità fisica o psichica dalle abitazioni ai luoghi di lavoro oppure in strutture riabilitative o centri residenziali. Si tratta di servizi con cadenza quotidiana i cui orari sono generalmente quelli diurni. I mezzi utilizzati sono pulmini attrezzati.

I Volontari saranno impegnati con il ruolo di accompagnatore o di Autista assieme agli altri Volontari dell’associazione.

Trasporti sanitari

Si intendono una serie di trasporti di pazienti da o per strutture sanitarie (ospedaliere e non). Tali trasporti possono essere dovuti a dialisi, ricoveri, dimissioni, visite mediche, effettuazione di esami clinici (radiografie, risonanze magnetiche, ecc.) o di terapie (chemioterapie, radioterapie, dialisi, ecc.). In questi Trasporti non vi è un immediato pericolo per la vita del paziente, ma sono comunque legati a prestazioni sanitarie.

I servizi sono ordinariamente svolti da 2 persone, un Autista ed un Accompagnatore, anche se il numero è suscettibile di variazioni in funzione del tipo di servizio o di circostanza che si presenta.

I Trasporti si svolgono prevalentemente durante il giorno.

I volontari in Servizio Civile qui possono ricoprire sia il ruolo di Accompagnatore, che di Autista.

Compito dei giovani (al termine del corso di formazione specifica previsto per il servizio) sarà quello di operare in collaborazione con il personale dell’Associazione nella gestione di tali trasporti.

Una caratteristica di questi servizi risiede nel fatto che in quest’attività risulta significativo il rapporto umano con le persone trasportate e con i famigliari che le accompagnano. Ciò richiede nei volontari una maggior sensibilità nel comprendere le condizioni delle persone trasportate ed una più spiccata propensione al rapporto interpersonale ed alla condivisione, per quel tempo trascorso insieme, delle sofferenze del paziente. Ciò si estrinseca nella disponibilità al dialogo e all’ascolto ma anche nella facilitazione delle prassi amministrative da espletare all’interno delle strutture sanitarie che spesso diventano un ulteriore peso per la persona sofferente.

Poiché l’attività di trasporti sociali, disabili e sanitari non si espletano solo a partire dalla presa in carico del paziente fino all’arrivo a destinazione, ma comprende tutta una serie di attività precedenti e successive al servizio in sé per sé, ai volontari del Servizio Civile Nazionale così come previsto per gli altri componenti gli equipaggi  verrà richiesto un impegno che riguarda tutti gli aspetti legati all’espletamento del servizio.

Vediamo nel dettaglio le azioni:

ü    Controllo pulizia del mezzo

ü    Ripristino materiali e attrezzature mancanti, controllo presidi sanitari e loro scadenza

ü    Apertura scheda di servizio del trasporto da eseguire

ü    Spostamento dalla sede al domicilio del paziente

ü    Accoglienza del paziente ed eventuale accompagnatore

ü    Presa in carico del paziente e assistenza del paziente nel tragitto casa – domicilio e ritorno

ü    Rientro in sede o inizio nuovo trasporto

ü    Chiusura scheda di servizio

ü    Rientro e controllo del mezzo

ü    Manutenzione pulizia e ripristino materiali sanitari

Trasporti di Emergenza – Urgenza

Si distinguono da tutti i trasporti precedenti perché si riferiscono a quei trasporti che si rendono necessari quando una persona si trova in uno stato grave di salute e/o addirittura in pericolo di vita. Il trasporto, quindi, prevede un primo soccorso del paziente con le dovute manovre di rianimazione e/o cura e il seguente trasferimento ad una struttura ospedaliera. In questi servizi è fondamentale la velocità di manovra e di trasporto e l’assoluta conoscenza e professionalità dei soccorritori.

L’equipaggio delle emergenze è formato da un autista-soccorritore e da altri due soccorritori. I trasporti si eseguono su ambulanze di tipo A.

I Volontari, dopo la specifica formazione, potranno salire sulle ambulanze solo nel ruolo di Soccorritore e solo quando avranno raggiunto una adeguata esperienza. I turni in Emergenza-Urgenza possono ricoprire le 24 ore, i giovani del Servizio Civile saranno impiegati nei soli turni diurni o serali

Anche nel caso dei trasporti di emergenza urgenza esiste tutta una serie di attività precedenti e successive al servizio in sé. Ai volontari del Servizio Civile Nazionale così come previsto per gli altri componenti gli equipaggi  verrà richiesto un impegno che riguarda tutti gli aspetti legati all’espletamento del servizio.

Nel dettaglio:

ü    Controllo pulizia del mezzo

ü    Ripristino materiali e attrezzature mancanti, controllo presidi sanitari e loro scadenza

ü    Apertura scheda di servizio del trasporto da eseguire a seguito della richiesta proveniente dalla Centrale Operativa 118 Reggio Emilia

ü    Attività di briefing: Suddivisione dei compiti all’interno dell’equipaggio 118 – individuazione di un leader e degli esecutori;

ü    Spostamento dalla sede al luogo di intervento indicato dalla CO 118

ü    Accoglienza del paziente e degli eventuali familiari

ü    Valutazione dello scenario e individuazione possibili cause di rischio e loro rimozione

ü    Valutazione sanitaria del paziente

ü    Comunicazione con la CO 118

ü    Caricamento e assistenza del paziente durante il percorso verso il Pronto Soccorso indicato

ü    Consegna del paziente e collaborazione con eventuale equipe sanitaria

ü    Chiusura della scheda di servizio e rientro in sede

ü    Pulizia e sanificazione del mezzo

ü    Ripristino materiali mancanti

ALTRI ELEMENTI RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ CHE I RAGAZZI SVOLGERANNO:

Conduzione dei mezzi delle sedi locali da parte dei volontari SCN

Per quanto riguarda le attività proposte dal progetto, ad eccezione del ruolo di autista-soccorritore nelle emergenze –urgenze, è prevista anche la conduzione dei mezzi che gli enti metteranno a disposizione per la realizzazione del progetto (inseriti nell’elenco al Punto 25 della Scheda Progetto), alla condizione che il volontario in Servizio Civile Nazionale ne abbia fatta richiesta e superi una prova interna di guida, effettuata sotto la supervisione dei responsabile parco mezzi della sede locale in cui egli opera.

Orario di servizio

L’orario di servizio (ad eccezione del periodo in cui sarà affrontata la formazione generale e specifica, per esigenze legate ad impegno e reperibilità dei formatori) sarà prevalentemente diurno

5.4 Nel caso di specifici target a cui rivolgere il progetto o in presenza di una quota di posti riservata: specificare perché e in che modo per questi giovani il SCR è un’opportunità di crescita e di inclusione sociale:


6) Obiettivi:

  1. A. delle attività previste

Criticità Obiettivi Sedi Indicatori
Criticità rilevata: elevata richiesta di Trasporti sanitari proveniente dai soggetti over 65

Obiettivo specifico: Incrementare del 5% i trasporti soci sanitari  a favore delle persone over 65 fornendo una ulteriore possibilità di trasporto qualitativamente adeguato.

Ex Ante

trasporti 2014

Ex Ante

di cui over 65

Ex post obiettivo + 5%
PAVULLO

10.150

7.511

7.886

VIGNOLA

30.901

22.866

24.009

CASTELNOVO RANGONE

5.865

4.105

4.310

CARPI

4.511

3.338

3.504

MODENA

47.453

35.115

36.870

TOTALE

110.837

81.681

85.761

Criticità rilevata: costante crescita di richieste di Trasporti socio sanitari Obiettivo specifico: effettuare il 2 % in più di trasporti socio sanitari

Questo secondo obiettivo si propone di far fronte alla costante crescita di richieste di Trasporti sanitari. Se si osserva l’andamento della domanda proveniente dal territorio della necessità di Trasporti protetti, vediamo un trend sempre positivo (dai 91.964 del 2006  ai 97.810 Trasporti effettuati nel 2011).

trasporti 2014

Obiettivo + 2 %

PAVULLO

10.150

203

VIGNOLA

30.901

618

CASTELNOVO RANGONE

5.865

117

CARPI

4.511

90

MODENA

47.453

950

TOTALE

110.837

2.217

Criticità rilevata: numerose richieste di trasporti che vengono rifiutate o posticipate Obiettivo specifico: ridurre il numero di trasporti rifiutati o posticipati dal 25% al 22%

Questo terzo obiettivo risponde alla necessità di dare una risposta positiva ai cittadini che richiedono un trasporto, a fronte delle numerose richieste che devono essere quotidianamente rifiutate.

Trasporti 2014 di cui INEVASI al 25% obiettivo RIDURRE AL 22%
PAVULLO

10.150

2.537

2.233

VIGNOLA

30.901

7.725

6.798

CASTELNOVO RANGONE

5.865

1.466

1.290

CARPI

4.511

1.128

992

MODENA

47.453

11.863

10.439

Criticità rilevata: tempi lunghi di attesa da parte dei cittadini dovuti ad interventi a volte troppo prolungati e difficilmente programmabili a causa della difficile viabilità territoriale, dovuta sia al traffico sia alle caratteristiche morfologiche delle zone di montagna. Obiettivo specifico: avere a disposizione un numero maggiore di equipaggi di soccorritori

Avere a disposizione più equipaggi permette di ridurre sensibilmente i tempi di intervento.

L’obiettivo è di aumentare la percentuale dell’1,2% di risposta entro 8 minuti portandola dall’attuale 78,8% all’80%

% di risposta entro 8 minuti dalla chiamata

78,8 %

% di risposta entro 8 minuti dalla chiamata

80 %


  1. B. per i giovani impegnati nelle attività di SCR

Gli obiettivi generali all’interno dei quali si colloca il progetto Marte2015  sono di proseguire la continuità di esperienze di educazione alla solidarietà nell’ambito socio-assistenziale in coerenza con la propria Mission, in particolare promuovere la formazione civica, culturale e sociale dei giovani, attraverso l’inserimento dei giovani del Servizio Civile in un gruppo di lavoro adeguatamente motivato ad operare all’interno di un Servizio (Pubbliche Assistenze) che si caratterizza per lo spessore delle relazioni (affettive ed educative/formative) e per la modalità di lavoro di equipe.

Si attiveranno le condizioni per permettere ad ognuno dei giovani volontari  di sviluppare progressivamente le loro competenze e le capacità di  pianificare, organizzare, gestire e realizzare un compito complesso

5

7) Numero di giovani da impegnare nel progetto SCR:

0

di cui:

VIGNOLA 1
PAVULLO 1
CASTELNOVO RANGONE 1
CARPI 1
MODENA 1

-numero posti con vitto e alloggio: 0

5

-numero posti senza vitto e alloggio:

VIGNOLA 1
PAVULLO 1
CASTELNOVO RANGONE 1
CARPI 1
MODENA 1
0

-numero posti con solo vitto:

1100

8) Numero ore di servizio settimanali dei giovani in SCR, ovvero monte ore:1100

(nel caso di monte ore, l’orario minimo settimanale è pari a 12 ore)

5

9) Giorni di servizio a settimana dei giovani (minimo 4, massimo 5) :5

11

10) Nr.mesi durata impegno dei giovani (da 6 a 11 mesi)

11 MESI

11) Eventuali particolari obblighi dei giovani durante il periodo di SCR:

Viene richiesta ai volontari, puntualità, disponibilità ad indossare la divisa e allo spostamento sul territorio  coi mezzi dell’Ente.

Si richiede, inoltre, il rispetto del regolamento di ogni singola associazione.

In alcune sedi di attuazione, verificata precedentemente la volontà dei volontari SCN, potrà essere richiesta la disponibilità a saltuari  turni festivi dovuti ad imprescindibili esigenze di servizio.

12) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Tutor

N.

Sede di attuazione del progetto

Comune

Indirizzo

(1)

Cod. ident. sede

(2)N.
giovani per sede

(3) Nominativi degli Operatori Locali di Progetto

Nominativo del tutor

Cognome e nome

Data di nascita

C.F.

Cognome e nome

Data di nascita

C.F.

1

CROCE VERDE PAVULLO

Via Matteotti, 2/B

20584

1 Mucciarini Giuseppe 06/08/1983 MCCGPPM06G393D Iori Andrea 30/10/1971 RIONDR71R30G393T

2

PUBBLICA ASSISTENZA CASTELNUOVO RANGONE

Via Matteotti 17

24459

1

Seidenari Valentina 17/12/84 SDNVNT84T57D711T Iori Andrea 30/10/1971 RIONDR71R30G393T

3

AVPA CROCE BLU MODENA

Via Giardini 481

14794

1

Costanzini Ilaria 18/03/1985 CSTLRI85C58F257T Iori Andrea 30/10/1971 RIONDR71R30G393T

4

Croce Blu Carpi

Carpi (Mo)

P.le Allende, 1/A

8070

1

Bisi Stefania

13/04/79

BSISFN79D53B819M

Iori Andrea 30/10/1971 RIONDR71R30G393T

5

Pubblica Assistenza Vignola

Vignola (Mo)

Via Gramsci, 1

6421

1

Valmori simone

25/05/1979

VLMSMN79E25L885H

Iori Andrea 30/10/1971 RIONDR71R30G393T

6

totale

5

Codice progetto SCN

denominazione progetto SCN

(1)

(2)

(3)

(3)

(3)

STELLA POLARE-MODENA2014

14794

7

Docchio Paolo

Fanara Stefano

12/11/1968

09/08/1984

DCCPLA68S12F257C

FNRSFN84M09A089O

MARTE MODENA 2014

20584

8

Burgoni Fabrizio

Orsini Monica

24/06/1984

07/03/1980

BRGFRZ84H24G393U

RSNMNC80C47G393Y

VENERE MODENA 2014

24459

4

Giusti Massimiliano

28/05/1969

GSTMSM69E28FP257N

VENERE MODENA 2014

8070

4

Cadioli Enrico Maria 01/02/1084 CDLNCM84B01B819D

MARTE MODEDNA 2014

6421

4

Bettelli Cesare

08/03/1949

BTTCSR49C08L885B

13) Attività di sensibilizzazione del servizio civile:

sensibilizzazione e informazione coordinata e congiunta sul servizio civile durante l’intero anno, attraverso iniziative, non realizzabili dall’UNSC e dalla Regione, rivolte al territorio, agli Enti, alle comunità locali e in particolare ai giovani e alle loro famiglie, nelle scuole, nelle università, nei centri di formazione professionale, negli ambienti di lavoro, nei luoghi d’aggregazione e nelle altre occasioni d’incontro (concerti, avvenimenti sportivi, sagre, ecc.).

Elementi di qualità: [1] partecipazione del coordinatore tecnico Co.Pr.E.S.C. per la materia di cui trattasi al tavolo di lavoro provinciale con gli Enti e al percorso regionale.

[2] Predisposizione di una programmazione annuale condivisa delle iniziative di sensibilizzazione, proposte anche da singoli Enti e aperte alla partecipazione degli interessati (Enti e giovani) coordinata dal Co.Pr.E.S.C., da recepire nel piano provinciale del servizio civile. Così facendo la progettazione e l’organizzazione delle iniziative in questione sarà effettivamente congiunta tra più Enti, quale proposta complessiva del servizio civile inteso come bene pubblico, da preservare e rigenerare, e non come proposta autoreferenziale del singolo Ente.

[3] A completamento delle azioni di sensibilizzazione è da prevedere un’attenzione particolare a favore dei giovani minorenni, comprese piccole esperienze – spontanee e gratuite – di servizio civile regionale adeguate alla loro situazione e ai loro impegni.

[4] Da realizzare inoltre iniziative di orientamento dei giovani nella scelta del progetto, allo scopo di perseguire la copertura dei posti disponibili,

e [5] iniziative di promozione, nel limite del 10% della somma effettivamente assegnata, nei periodi di validità dei prossimi bandi, allo scopo di diffondere sempre più e in modo corretto la conoscenza dell’opportunità del servizio civile scelto volontariamente;

-     Pianificazione delle attività:

Il Copresc di Modena favorisce la collaborazione degli enti sulle attività di sensibilizzazione e di promozione del servizio civile attraverso il tavolo di lavoro provinciale che ha il compito di programmare le iniziative e valutare gli elementi di successo e di criticità di quelle già attivate.

CAMPAGNA PERMANENTE

L’attività di sensibilizzazione permanente viene svolta durante tutto l’anno e comprende principalmente l’organizzazione e realizzazione, insieme al Centro Servizi per il Volontariato, del progetto “Giovani all’arrembaggio”; si tratta di interventi di sensibilizzazione nelle scuole superiori dei Distretti di Modena, Carpi, Sassuolo, Mirandola, Vignola e Pavullo con la proposta agli studenti interessati di svolgere un’esperienza pratica di stage presso una sede accreditata di servizio civile.

Il progetto viene coordinato dagli operatori del Copresc di Modena e del Centro Servizi Volontariato; nel Distretto di Pavullo, collabora con il Copresc Serena Muracchini.

Obiettivi:

-     promuovere la cultura della solidarietà;

-     costruire canali sani di comunicazione tra scuola e mondo del volontariato e del servizio civile volontario;

-     presentare le associazioni e gli enti aderenti al progetto come opportunità di servizio adatte ai giovani;

-     incrementare il livello di informazione degli studenti sulle associazioni di volontariato e sugli Enti di Servizio Civile;

-     favorire un cammino sul piano dell’impegno civico e della cittadinanza solidale;

-     offrire elementi di analisi e conoscenza rispetto alle problematiche sociali e rispetto ad alcune realtà di volontariato;

-     promuovere, attraverso la testimonianza di volontari e dei ragazzi/e in Servizio Civile, il Servizio Civile Volontario.

Metodologia d’intervento:

l’azione formativa standard prevede 2 interventi da svolgersi in 2/4 ore consecutive o divise a seconda del calendario dei docenti.

La struttura dell’intervento è la seguente:

- la prima ora è propedeutica alla seconda e mira a sensibilizzare gli studenti rispetto al tema dell’impegno sociale e della partecipazione attiva grazie ad attività funzionali a stimolare i giovani coinvolgendoli con azioni mirate.

- la seconda ora prevede un incontro con alcuni volontari di associazioni e volontari in                     servizio civile/OLP presenti nel territorio a cui gli studenti possono rivolgere domande di loro interesse. L’obiettivo finale è di far conoscere le diverse opportunità presenti sul territorio e di proporre un periodo di stage presso le associazioni di volontariato e le sedi degli Enti di Servizio Civile che aderiscono al progetto per sperimentare sul campo la dimensione della solidarietà e dello scambio con un Altro diverso da sé e lontano dai modelli pubblicitari.

Agli studenti viene consegnato del materiale orientativo/informativo sulle varie offerte di stage.

Sul distretto di Pavullo le classi coinvolte sono le III e le IV di tutti gli Istituti.

Come ulteriore offerta di intervento formativo per le classi quarte e quinte il progetto propone:

-     Servizio Civile Volontario: si tratta di incontri con classi IV e V in cui approfondire l’esperienza del Servizio Civile Volontario nei suoi diversi aspetti: cos’è il SCV, le modalità e i requisiti richiesti per partecipare al bando, la formazione, gli aspetti economici e i crediti formativi, i vari settori in cui può essere svolto il servizio. Sono incontri di sensibilizzazione al servizio civile ai quali partecipano volontari e operatori locali di progetto allo scopo di informare i giovani dell’opportunità del Servizio Civile e di come partecipare al Bando.

-     Sul Distretto di Pavullo tali incontri sono svolti nelle classi V di tutti gli Istituti Superiori.

Proposta stage:

agli studenti viene proposto uno stage nelle sedi di enti/associazioni aderenti al progetto della durata di minimo 20 ore, dilazionate in più settimane, al termine del quale, il tutor designato a seguire il percorso dei ragazzi, rilascerà un attestato di partecipazione che, consegnato in segreteria, darà diritto al riconoscimento di un credito scolastico.

Quest’esperienza diretta nelle sedi accreditate per il SC offre ai giovani l’opportunità di conoscere il mondo del Servizio Civile, i volontari, gli operatori che ci lavorano; è un’esperienza utile ai fini di una futura scelta di SC consapevole e motivata.

La gestione degli stage prevede una presenza costante dei coordinatori, che  affiancano i ragazzi nei momenti di passaggio: dall’attività in classe al racconto del volontario, dalla scuola all’Ente, attraverso l’accompagnamento dei giovani presso le sedi degli enti affiancandoli nell’incontro di conoscenza del tutor, delle attività proposte e degli utenti.

Verifica stage:

Al termine degli stage la coordinatrice del Copresc telefona ai ragazzi e ai tutor per avere un ritorno sull’esperienza vissuta.

I coordinatori hanno anche il compito di monitorare l’andamento degli strage e verificare gli apprendimenti, le scoperte, le elaborazioni avvenuti al termine del periodo di tirocinio, attraverso colloqui e attività di verifica svolti a scuola e nelle sedi di servizio.

Viene prestata attenzione anche al momento di verifica prevedendo la somministrazione di questionari agli studenti impegnati nello stage, per valutare le ricadute dell’esperienza nel loro vissuto personale.

Tempistica:

Incontri con gli studenti: quelli nelle classi III e IV partono generalmente nel mese di ottobre per concludersi entro la prima metà del mese di aprile. Mentre gli incontri specifici di sensibilizzazione al Servizio Civile Volontario nelle classi IV e V sono concentrati prevalentemente nei mesi di marzo-aprile -maggio in modo da essere ravvicinati alla pubblicazione del Bando di sc.

Avvio stage: conclusi tutti gli incontri previsti in un istituto, nell’arco di 15 giorni vengono raccolte  le schede di adesione allo stage degli studenti interessati e nell’immediato sono organizzati gli incontri di avvio presso le sedi degli enti/associazioni prescelti. L’arco di tempo considerato va dai primi di novembre alla prima metà di maggio.

Assicurazione:

Tutti gli studenti in stage presso le sedi degli enti Copresc sono assicurati per “Infortuni” e “Responsabilità Civile verso Terzi”.A partire dall’a.s. 2011-2012 gli Istituti scolastici che aderiscono debbono inserire il progetto nel Piano dell’Offerta Formativa e quindi l’assicurazione rispetto alle attività di stage risulta essere a carico degli stessi Istituti.

Le attività di sensibilizzazione, per quanto concerne la parte a carico del Sistema provinciale degli Enti di servizio civile, vengono coordinate dall’operatrice del Copresc e realizzate in collaborazione con gli enti, coinvolgendo, ove possibile, i volontari di servizio civile in qualità di testimoni diretti dell’esperienza.

Agli Enti – soci viene richiesto di:

- individuare una o più sedi dove è possibile realizzare gli stage;

- fornire i volontari in SC (anche ex-volontari oppure olp) per incontrare gli studenti nelle scuole e presentare loro testimonianze rispetto alla loro esperienza;

- individuare una o più figure interne al proprio ente che svolgano le funzioni di “tutor” rispetto agli studenti coinvolti negli stage presso le sedi dell’ente stesso; al fine di accompagnare gli studenti durante l’esperienza e consentire un esito positivo sia per gli studenti che per le sedi.

Stage educativi: percorsi alternativi alla sospensione scolastica

Si conferma l’impegno del Copresc nel collaborare alla realizzazione di stage educativi: percorsi di volontariato alternativi alla sospensione scolastica da proporre agli studenti segnalati dal consiglio di classe che hanno ricevuto una sospensione per motivi disciplinari e da svolgere preferibilmente in orario extrascolastico. Ai ragazzi viene offerta la possibilità di assumere un ruolo attivo e responsabile nella comunità in cui vive. I contesti di volontariato (associazioni-enti) sono luoghi privilegiati in cui sperimentare attività socialmente utili e in cui i giovani possono maturare idee nuove e/o prospettive sul loro ruolo nella società.

La gestione degli stage prevede il supporto del referente del Copresc che nello specifico svolge un colloquio preliminare con professori e ragazzo ai fini motivazionali – orientativi; in seguito organizza e accompagna il ragazzo nel suo inserimento presso l’associazione/ente e nella fase finale di chiusura dello stage. Saranno attivati stage personalizzati per studenti dell’Istituto “Ipsia Corni” di Modena , degli Istituti “Marconi” e “Cavazzi” di Pavullo, e degli Istituti ITI Volta, Ipsia Ferrari ed Elsa Morante di Sassuolo.

Agli Enti/odv soci Copresc viene richiesto di: garantire la presenza di un tutor interno;

scrivere una breve relazione finale sui comportamenti-atteggiamenti osservati del ragazzo.

Proposte di volontariato estivo (Sayes):

Si conferma l’impegno del Copresc  nel collaborare alla  realizzazione di percorsi di volontariato estivo:  agli studenti di II, III e IV superiore viene offerta la possibilità di vivere esperienze di volontariato costruttive per la loro crescita e seguite da un tutoraggio interno, durante i mesi estivi di giugno e luglio. E’ possibile realizzare anche un eventuale incontro in classe tra i rappresentanti del mondo del volontariato e i giovani per sensibilizzare gli studenti sui temi della solidarietà e della cittadinanza attiva e per presentare associazioni aderenti al progetto. Lo studente interessato si rivolge al coordinatore di progetto territoriale che lo contatterà per un primo appuntamento presso la sede dell’associazione in cui oltre al momento conoscitivo – motivazionale sarà possibile programmare il percorso in base alla disponibilità delle parti.

La gestione degli stage prevede il supporto del referente del Copresc che nello specifico organizza e accompagna il ragazzo nel suo inserimento presso l’associazione/ente e nella fase finale di chiusura dello stage.

Oltre al progetto “Giovani all’arrembaggio” possono essere realizzate altre attività di sensibilizzazione a livello provinciale quali:

- feste rivolte ai giovani, coinvolgendo in particolare i volontari in SC al fine di far conoscere il SC stesso;

- partecipazione ad eventi pubblici rivolti alla cittadinanza e ai giovani, realizzando stand con materiale promozionale;

- partecipazione ad assemblee scolastiche nelle scuole superiori e in assemblee universitarie, realizzando interventi informativi riguardo al SC.

PROMOZIONE DEL BANDO

L’attività di promozione dei bandi di servizio civile e di orientamento dei giovani nella  presentazione delle domande di partecipazione consiste in:

-     attività di sportello informativo;

-     aggiornamento del sito web;

-     diffusione informazioni attraverso la pagina facebook;

-     diffusione delle informazioni attraverso i mezzi di comunicazione: comunicati stampa;

-     inserzioni nei quotidiani, spot nelle radio e tv locali, ecc.;

-     affissione di manifesti in luoghi pubblici;

-     realizzazione di pieghevoli e volantini informativi specifici sul bando e relativa distribuzione

-     presso i luoghi di aggregazione giovanile (università, scuole superiori, polisportive, locali);

-     collaborazione con i servizi informativi e i centri di aggregazione giovanile.

Agli Enti-soci viene richiesto di collaborare attivamente alla realizzazione di queste azioni, in particolare nella distribuzione del materiale cartaceo nei diversi distretti per assicurare una capillare divulgazione dell’opportunità del SC.

Sull’attività di orientamento nella presentazione delle domande si prevede, come nei Bandi precedenti, di attivare un sistema di monitoraggio condiviso sul numero di domande presentate, da aggiornare settimanalmente e da trasmettere agli enti coinvolti nel Bando.

E’ richiesto agli Enti-soci di favorire la distribuzione delle domande in modo da riempire tutti i posti disponibili a livello provinciale, anche sensibilizzando i giovani a presentare la propria candidatura nelle settimane precedenti la scadenza del bando e, nel caso di esubero di richieste al proprio ente, orientando i giovani verso enti del proprio territorio che hanno ricevuto meno domande.

Abbiamo sperimentato negli anni scorsi, e riproporremo nei prossimi, l’organizzazione di incontri pubblici rivolti ai ragazzi e alle ragazze dai 18 ai 29 anni e alle loro famiglie in cui vengono presentati i progetti di servizio civile per cui possono candidarsi. Gli incontri sono organizzati dal Copresc in collaborazione con gli Enti che hanno avuto progetti finanziati di Servizio Civile Nazionale e Regionale, uno per ambito distrettuale , e prevedono la presenza di un operatore del Copresc che introduce e presenta gli aspetti generali sul Servizio Civile, il quadro normativo, il significato che assume nella comunità in cui si realizzeranno i progetti; successivamente i referenti degli Enti illustrano i progetti nelle loro caratteristiche e infine intervengono volontari o ex volontari di servizio civile che testimoniano la loro esperienza diretta.

Inoltre ciascuna sede impiegherà i volontari in attività di promozione e propaganda del Servizio Civile attraverso le azioni sotto indicate:

1.    Utilizzo del sito internet di ANPAS Nazionale www.anpas.org per promozione Servizio Civile Nazionale

2.    Utilizzo del sito internet di ANPAS Regionale : www.anpasemiliaromagna.org per promozione Servizio Civile Nazionale

3.    Pubblicazione sul sito delle Pubbliche assistenze

4.    Pubblicazioni sui Siti internet delle singole associazioni

5.    Utilizzo di Facebook e Twitter

6.    Utilizzo delle Mailing-list delle singole associazioni per promuovere il progetto

7.    Newsletter “Anpas Informa”

8.    Newsletter delle singole Associazioni coinvolte

9.    Distribuzione di locandine e Volantini  nel territorio con particolare attenzione a luoghi ricreativi e aggregativi frequentati da giovani (circoli parrocchiali, scuole, circoli ricreativi, circoli sportivi, università, uffici comunali, Informagiovani)

10.   Inserzioni di articoli sulla stampa locale di promozione sul SCN

11.   Presenze di banchetti con materiale informativo in occasione di Feste Paesane, e Comunali

12.   Lettere informative ai ragazzi di età idonea a partecipare ai progetti di Servizio Civile

13.   Pubblicizzazione attraverso il Centro Servizi di Volontariato della Provincia di MODENA

14.   Pubblicazione sul sito del Forum Terzo Settore Emilia-Romagna www.terzosettoreemiliaromagna.it per promozione Servizio Civile Nazionale

L’impegno previsto sarà di 11 ore per ciascuna delle 5 sedi, per un totale di 21 ore complessive.

14) Criteri e modalità di selezione dei giovani del progetto SCR:

SISTEMA DI RECLUTAMENTO E SELEZIONE*

*Presentato all’atto della richiesta di accreditamento alla 1° classe e modificato come previsto dalla circolare UNSC del 17 giugno 2009

ANPAS conferma di disporre di risorse umane, tecniche e specifico know how finalizzato alla puntuale e trasparente attuazione dei criteri di valutazione elaborati dall’ente nel rispetto delle disposizioni emanate dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (vedi determina Prot.21096/II/1 dell’11 giugno 2009).

1) Elementi obbligatori del sistema di reclutamento e selezione

a) Metodologia

Per l’azione di reclutamento ANPAS, che vuole raggiungere il maggior numero di candidati possibili e dare la maggiore trasparenza possibile alla procedura di selezione, si avvale di più modalità. Per dare la maggiore visibilità possibile Anpas pubblicherà sul proprio sito www.anpas.org tutte le informazioni relative al Servizio Civile con la pubblicazione dei progetti approvati, dei bandi per la partecipazione dei volontari nonché della modulistica relativa e le informazioni relative alle materie del colloquio orale. Sul sito sono anche indicati i siti delle Pubbliche Assistenze,

sedi di realizzazione del progetto, dai quali è possibile reperire le informazioni sull’ente.

Le date di convocazione e le località di svolgimento dei colloqui saranno rese note ai candidati direttamente dalla sede di attuazione alla quale è stata presentata la domanda.

Sempre sul sito di Anpas vengono pubblicate le graduatorie relative a volontari che hanno presentato domanda di partecipazione ai progetti di SCN e sono risultati idonei e quelle relative ai volontari che non hanno completato la selezione.

Le graduatorie finali vengono affisse nelle sedi delle Pubbliche Assistenze sedi di attuazione del progetto.

La selezione dei candidati avverrà per titoli e colloqui. A questo scopo è stata approntata una scala di valutazione in centesimi.

40 punti massimi assegnabili in base al curriculum del candidato:

- precedenti esperienze max 24 punti

- titoli di studio, professionali, competenze/esperienze aggiuntive max 16 punti

60 punti massimi assegnabili in base ai risultati di un colloquio

Le selezioni sono svolte dal selettore ANPAS accreditato presso l’UNSC. Il selettore accreditato ha svolto una specifica formazione a cura di ANPAS ed ha il compito di garantire la corretta attuazione delle disposizioni emanate in materia dall’UNSC comprendenti la corretta compilazione delle graduatorie e la raccolta della necessaria documentazione.

La metodologia utilizzata per la selezione si basa sulla raccolta di titoli ed attestati che, oltre a documentare il percorso formativo dei singoli candidati, mette in risalto le precedenti esperienze del volontario in settori analoghi a quelli previsti dal progetto nell’ambito dello stesso ente o di enti diversi.

Particolare importanza ed attenzione è rivolta al colloquio in cui, sulla base della conoscenza diretta del ragazzo o della ragazza, il selettore cercherà di valutare non solo le conoscenze e la consapevolezza di cosa significa svolgere servizio civile nazionale in quell’ente, per quel progetto, ma anche l’importanza formativa che il partecipare all’esperienza del Servizio Civile Nazionale potrebbe avere sul giovane. Altro elemento di cui si tiene conto è la sua disponibilità a seguire il progetto fino al suo termine.

b) Strumenti e tecniche utilizzati:

Reclutamento

In aggiunta al sito Internet www.anpas.org e a quelli delle sedi di attuazione dei progetti, Anpas utilizza anche materiali sia prodotti direttamente che tramite le proprie sedi periferiche, impiegando strumenti diversi (manifesti, locandine, depliants, lettere informative a famiglie e ragazzi, incontri nelle scuole, annunci radiofonici, pubblicazione su quotidiani locali e riviste di settore), ma sempre mantenendo un messaggio univoco a carattere nazionale. Il filo conduttore non è solo “visivo”. Nelle comunicazioni e nei materiali promossi e prodotti dalle sedi locali è richiesta l’aderenza ad un messaggio uniforme e condiviso con la struttura Anpas Servizio Civile per garantire la correttezza delle informazioni diffuse. Per il reclutamento dei giovani molto importanti sono anche gli incontri che localmente vengono promossi dalle Pubbliche Assistenze sedi di attuazione dei progetti che sono caratterizzate da un profondo radicamento sul territorio e che costituiscono un sicuro punto di riferimento per la comunità locale che in occasione di feste e manifestazioni e all’interno dei percorsi formativi rivolti alla cittadinanza (esempio: le esercitazioni di protezione civile, ma anche le serate nelle discoteche di prevenzione contro gli incidenti del sabato sera) o i percorsi informativi nelle scuole, veicolano ai giovani e alle loro famiglie le informazioni relative alla possibilità di fare domanda di partecipazione ad un progetto di servizio civile in quella sede e per quel settore di intervento.

Importanza fondamentale nel reclutamento dei giovani ha poi sicuramente il “passaparola” ovvero il poter contare sull’immagine positiva che l’esperienza del servizio civile presso una pubblica assistenza ha impresso in tanti giovani che sono rimasti a fare volontariato in quella sede e che di conseguenza con la loro testimonianza svolgono una formidabile azione di attrazione nei confronti di altri giovani. Una preziosa azione di pubblicizzazione è svolta anche da genitori e amici che svolgendo volontariato presso un’associazione sono informati dell’opportunità di svolgervi l’esperienza del servizio civile e diffondono l’informazione fra i propri giovani parenti e amici. Non ultimo per importanza è il caso degli utenti che usufruiscono dei servizi offerti dalle pubbliche assistenze anche grazie all’apporto dei giovani in servizio civile che diffondono a loro volta le informazioni fra le proprie conoscenze (nipoti, figli, amici).

Tutte queste azioni sono svolte a prescindere dall’uscita del bando e servono a stabilire un contatto fra le associazioni ed i giovani interessati al servizio civile. Contatto che le associazioni riprenderanno in occasione dell’uscita del bando cercando di fornire il maggior numero di informazioni possibili ai giovani per rendere la loro scelta di servizio civile la più consapevole possibile.

Selezione

Per agevolare la compilazione e la redazione delle graduatorie Anpas ha predisposto un software per la gestione dei dati che viene messo a disposizione dei selettori e dal quale poi

vengono stampate le graduatorie finali e trasmessi i dati in formato elettronico ad Anpas Nazionale che poi provvederà all’inserimento dei dati sul sistema Helios Come strumento per favorire il colloquio e per aggiungere elementi conoscitivi sui ragazzi è stato predisposto da ANPAS un questionario che viene distribuito a tutti i candidati il giorno della selezione e che viene utilizzato come strumento informativo suppletivo per avere maggiori indicazioni circa le aspettative del candidato e il percorso di approccio al servizio

civile.

L’allegato 4 che è parte integrante di questo sistema riporta gli argomenti che vengono verificati in sede di colloquio. Il giorno della selezione i volontari sono convocati in piccoli gruppi e vengono loro fornite collegialmente le spiegazioni generali su come si svolge il colloquio, come viene composto il punteggio e sulla possibilità, per chi risulterà idoneo non selezionato, di poter essere richiamato in sostituzione di rinunciatari in quel progetto o in altri progetti. Viene poi consegnato ai giovani un vademecum che sintetizza le principali informazioni sia in merito alle selezione che all’avvio al servizio.

Sia il questionario conoscitivo che il vademecum non incidono sul punteggio di valutazione dei candidati, ma sono strumenti che il selezionatore utilizza per impostare il colloquio con i ragazzi e per essere certi che i ragazzi siano in possesso di tutte le informazioni necessarie.

c) Variabili che si intendono misurare e relativi indicatori

Anpas è certa dell’unicità dell’esperienza dell’anno di servizio civile nella formazione dei giovani e dell’importanza che riveste per questi anche se hanno già avuto un percorso formativo o scolastico importante, ma è anche ben consapevole della maggior importanza che questa esperienza rappresenta per coloro che hanno avuto meno possibilità formative e/o un percorso scolastico più lacunoso.

Il criterio di selezione, come indicato anche ai punti precedenti, ha quindi la finalità di cercare di garantire la riuscita del progetto puntando molto anche sulla consapevolezza dei giovani rispetto alle attività ed al ruolo che andranno a coprire con l’anno di servizio civile.

Pertanto le variabili e i relativi indicatori che saranno considerati sono:

_ Il background dei candidati attraverso la valutazione delle esperienze precedenti di volontariato soprattutto nello stesso settore del progetto

_ Il livello delle precedenti esperienze dei ragazzi sia dal punto di vista formativo che di competenze/esperienze soprattutto in settori affini a quelli sui quali interverrà il progetto tramite la valutazione dei titoli di studio e delle altre competenze/esperienze.

_ Il livello delle conoscenze relative al Servizio Civile Nazionale, al progetto e all’area di intervento sulla quale in progetto interverrà. Il livello di conoscenza dell’ente dove si realizzerà il progetto, l’eventuale valutazione qualitativa di precedenti esperienze di volontariato presso l’ente, la disponibilità dei giovani alla continuazione delle attività di volontariato anche oltre la durata del progetto e la disponibilità alle condizioni richieste per la realizzazione del progetto, da accertare attraverso il colloquio.

d) Criteri di selezione

Nell’allegato A al presente sistema (al quale si rimanda per gli approfondimenti di tipo tecnico) si specificano i criteri per la selezione dei candidati. Qui si descriverà la logica che è alla base dei criteri di selezione prescelti.

Si è scelto uno strumento di selezione agile ma allo stesso tempo in grado di fornire un ritratto abbastanza accurato dei candidati sia per quanto riguarda le loro conoscenze ed esperienze, sia per quanto riguarda il loro interesse a vivere interamente l’esperienza del servizio civile. La scelta di una scala in centesimi è dovuta sia alla semplicità di calcolo sia alla volontà di rendere immediatamente comprensibili le graduatorie.

Il punteggio si suddivide in due parti: precedenti esperienze, titoli e competenze; colloquio.

Anpas ha deciso di ridurre l’incidenza del punteggio scaturito dal curriculum (titoli + precedenti esperienze) rispetto al punteggio del colloquio in modo da aumentare le possibilità di accesso al servizio civile nazionale per i giovani con un livello di scolarizzazione inferiore e, più in generale, con un bagaglio di esperienze meno importanti.

Nel dettaglio:

Precedenti esperienze: in questa parte i candidati ricevono un punteggio per ogni mese di esperienza precedente alla domanda (fino ad un massimo di 12 mesi) con una distinzione se l’esperienza è stata nello stesso ente per il quale presentano domanda e nello stesso settore del progetto, in un ente diverso ma nello stesso settore del progetto, oppure nello stesso ente ma in un settore di attività diverso da quello del progetto. Le diverse esperienze sono cumulabili.

Titoli e competenze: in questa parte viene attribuito un punteggio in base al titolo di studio (il punteggio è diverso a seconda del

titolo di studio ed alla sua attinenza rispetto al progetto) ed ai titoli professionali o ad altre competenze (o esperienze aggiuntive) che sono state dichiarate dal giovane ed hanno un’attinenza rispetto alle attività previste dal progetto (es. progetto che prevede anche l’utilizzo di automezzi dell’ente e che specifica il possesso di patente di guida quale titolo preferenziale, vede in questa voce un riconoscimento di punteggio per quella specifica competenza).

Colloquio: le voci che vengono valutate nel colloquio sono:

1. Eventuale valutazione qualitativa delle precedenti esperienze di volontariato

2. Servizio Civile Nazionale

3. Area di intervento prevista dal progetto

4. Progetto scelto

5. Conoscenza dell’ente in cui sarà realizzato il progetto

6. Disponibilità alla continuazione delle attività di volontariato dopo la fine del progetto

7. Disponibilità alle condizioni richieste per la realizzazione del progetto

e) Indicazioni delle soglie minime di accesso previste dal sistema

I progetti presentati da Anpas non prevedono che l’accesso sia vincolato al possesso da parte dei candidati di requisiti particolari (titoli professionali o di studio) in aggiunta a quelli indicati dalla legge e dal bando. Nel caso che le esigenze di realizzazione di particolari progetti richiedano competenze o percorsi formativi specifici questi, comunque, vengono considerati quali titoli preferenziali e valutati di conseguenza.

A parziale modifica del sistema nazionale è eliminata la soglia minima di accesso prevista dal sistema per poter superare la selezione e pertanto i giovani non possono essere dichiarati “non idonei” al servizio civile.

I candidati saranno collocati nella graduatoria in relazione al punteggio conseguito e indicati come selezionati in base ai posti previsti dal progetto.

E’ inoltre previsto, all’interno della selezione, un esperto di immigrazione

15) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto:

Elementi di qualità: [1] partecipazione del coordinatore tecnico Co.Pr.E.S.C. per la materia di cui trattasi al tavolo di lavoro provinciale con gli Enti e al percorso regionale.

[2] Accompagnamento delle diverse esperienze e delle attività realizzate, osservate attraverso il piano di monitoraggio interno attuato dal singolo ente per ciascun progetto e condivisione delle considerazioni maturate.

[3] Il monitoraggio interno si dovrà concludere con la predisposizione da parte degli Enti di un report finale sull’andamento del singolo progetto finalizzato alla riprogettazione e alla valutazione insieme, Enti e Co.Pr.E.S.C., delle ricadute sociali del servizio civile nell’ambito di riferimento,

costruendo così [4] la mappa del valore del servizio civile a livello distrettuale/settoriale mediante la raccolta dei differenti punti di vista e il riconoscimento partecipato dei prodotti sociali generati dal servizio civile.

[5] Dall’adesione agli obiettivi fissati dalla presente delibera, in buona parte già contenuti nelle schede annuali d’attuazione del protocollo d’intesa Co.Pr.E.S.C./Enti, dalla mappa del valore del servizio civile e dai criteri individuati per assicurare un’equa distribuzione della proposta di servizio civile (nazionale e regionale) nel territorio provinciale, scaturisce il “piano provinciale del servizio civile”, a cui dovranno aderire e fare riferimento gli Enti, i loro progetti e le coprogettazioni;

[6] Il percorso di condivisione per l’attuazione da parte dei singoli Enti del monitoraggio interno dei progetti costituirà il riferimento base del tavolo provinciale di lavoro Co.Pr.E.S.C./Enti integrato per fasi con le materie e gli adempimenti connessi alla programmazione e attuazione dei progetti di servizio civile e del protocollo d’intesa Co.Pr.E.S.C./Enti;

-     Pianificazione delle attività:

Il Co.Pr.E.S.C di Modena ha attivato un Tavolo di lavoro Provinciale per accompagnare gli Enti alla condivisione degli esiti del monitoraggio interno di ogni progetto presente sul territorio provinciale nelle sue diverse fasi.

Il Piano di monitoraggio e valutazione interno ai progetti verrà predisposto ed attuato autonomamente dall’Ente e condiviso a livello provinciale attraverso il percorso concordato in ambito Co.Pr.E.S.C.

Gli Enti aderenti, nel predisporre il proprio Piano di monitoraggio e valutazione interno ai progetti, dovranno quindi inserire il percorso di accompagnamento in ambito Co.Pr.E.S.C.

Riguardo ai progetti presentati per i Bandi 2015/2016, si propone agli Enti un percorso di condivisione descritto attraverso il seguente schema:

Percorso di condivisione

in ambito Copresc

Incontro del Tavolo provinciale

Predisposizione attività di promozione del SC in ambito Copresc in vista dei Bandi 2014/15: strumenti e materiali comuni, incontri sul territorio, ecc.

Confronto su iniziative di orientamento dei giovani per perseguire la copertura dei posti disponibili.

Incontro del Tavolo provinciale

Verifica delle attività di promozione del Bando 2013 in ambito Copresc.

Confronto sui progetti che verranno avviati (settore/area, obiettivi, attività) e sul percorso di monitoraggio interno predisposto dagli Enti.

Definizione delle aule di formazione coordinata e congiunta sulla base dei progetti finanziati nei diversi distretti e confronto su data di avvio dei progetti.

Organizzazione dei corsi di formazione coordinati e congiunti rivolti agli OLP e raccolta dei nominativi degli OLP che necessitano di partecipare ai corsi

Mappatura Copresc

Il Copresc raccoglie dagli Enti con progetti attivi i dati relativi a: n. domande – n. giovani selezionati – n. giovani realmente avviati – n. rinunce prima del servizio – n. subentri; sulla base dei dati il Copresc realizza ed invia agli Enti una mappatura del SC in provincia

Incontro del Tavolo provinciale

Predisposizione della programmazione annuale e condivisa delle iniziative di sensibilizzazione rivolte alla comunità e ai giovani.

Verifica dei corsi di formazione coordinati e congiunti rivolti agli OLP.

Incontro del Tavolo provinciale

Confronto sull’andamento dei progetti a metà servizio a partire dai Piani di monitoraggio interno: grado di raggiungimento degli obiettivi del progetto; esperienza del giovane e sua crescita formativa; il  rapporto con gli operatori/ volontari dell’Ente e con gli utenti.

Verifica della formazione generale coordinata e congiunta rivolta ai giovani alla conclusione dei percorsi distrettuali.

Incontro del Tavolo provinciale

Confronto sull’andamento dei progetti di servizio civile a partire dai report finali predisposti dagli enti.

Costruzione della mappa del valore del servizio civile a livello distrettuale.

Confronto riguardo alle modalità per rendere pubblici i risultati dei progetti realizzati in provincia

Piano di Monitoraggio Interno di competenza dell’ ANPAS

L’Ente applicherà un Piano di Monitoraggio Interno di propria competenza e valutazione periodica dello svolgersi delle attività previste dal progetto ed indicate al punto 5.

A questo scopo il suddetto piano di monitoraggio porrà l’attenzione sulla rilevazione periodica dei diversi indicatori.

Fondamentale sarà, inoltre, il monitoraggio dell’andamento del progetto in rapporto alla partecipazione attiva dei giovani volontari secondo le modalità di seguito riportate:

-     i volontari saranno assegnati all’operatore locale di progetto che li seguirà costantemente nelle loro attività quotidiane divenendo per essi un punto di riferimento e supporto oltre che elemento di verifica e supervisione del lavoro svolto;

-     si svolgeranno incontri periodici fra volontari e personale dell’Ente per discutere dei parziali risultati raggiunti e delle eventuali criticità;

-     i volontari saranno periodicamente invitati a compilare questionari di autovalutazione (con domande a risposta aperta e non) durante lo svolgimento del loro percorso presso l’ente al fine di registrare le opinioni dei volontari rispetto al progetto in corso di svolgi\mento;

I questionari saranno compilati dai volontari all’inizio del loro percorso di servizio civile, a metà ed alla fine dell’esperienza e prenderanno in considerazione i seguenti aspetti:

-     inizio percorso: caratteristiche dei volontari e loro iniziali aspettative, loro modalità di presa contatto con l’ente, loro opinione sulle modalità di accoglienza ed inserimento nel conteso dell’ente, l’esperienza del giovane e la sua crescita, il raggiungimento degli obiettivi, il rapporto gli operatori dell’Ente e con gli utenti;

-     metà percorso: considerazioni sulla formazione generale e specifica effettuate fino a quel momento, rapporto tra le attività svolte dai volontari e le caratteristiche ed attività descritte nel progetto scelto, l’esperienza del giovane e la sua crescita, il raggiungimento degli obiettivi, il rapporto gli operatori dell’Ente e con gli utenti;

-     fine percorso: indagine quantitativa e qualitativa sulle conoscenze e capacità apprese dai volontari, loro opinioni e considerazioni sull’esperienza effettuata, grado di soddisfazione e corrispondenza alle aspettative rispetto al periodo di servizio civile volontario prestato, l’esperienza del giovane e la sua crescita, il raggiungimento degli obiettivi, il rapporto gli operatori dell’Ente e con gli utenti.

L’esperto del monitoraggio incrementerà e completerà l’analisi dell’andamento delle attività del progetto provvedendo ad effettuare le proprie periodiche valutazioni relativamente alle oscillazioni in itinere degli indicatori  ed alle analisi dei dati relativi al monitoraggio riguardante il percorso dei volontari in rapporto allo svolgimento del progetto stesso.

Realizzazione di un report finale contenete, fra l’altro, le azioni correttive apportate nel corso dell’esperienza utilizzabili per dare evidenza alla riprogettazione e i dati stessi del monitoraggio, incluso l’andamento del progetto, che saranno resi pubblici attraverso il percorso di accompagnamento in ambito CoPrESC.

CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI

16) Eventuali crediti formativi riconosciuti:

17) Eventuali tirocini riconosciuti :

18) Competenze e professionalità acquisibili dai giovani durante l’espletamento del SCR, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae (specificare il/i soggetto/i competente a certificare e riconoscere le competenze, allegando copia degli accordi):

Al termine del progetto ciascuna sede operativa rilascerà ai volontari del Servizio Civile Nazionale un attestato di partecipazione che riconosce tutte le competenze e la professionalità acquisita durante il progetto “Marte2015”

19) Reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):

Copresc di Modena , così come sottoscritto nella scheda di adesione.

Piazza Grande 17 – MODENA

Attività: svolgimento in modo coordinato e congiunto dell’attività di sensibilizzazione e promozione, del monitoraggio e della formazione generale.

Formazione generale dei giovani in SCR coordinata dal Co.Pr.E.S.C. e congiunta con altri Enti validata dalla regione

20) Sedi di realizzazione formazione generale e formazione specifica:

la formazione generale coordinata e congiunta in ambito Copresc, sarà svolta, a seconda della disponibilità delle stesse in una delle seguenti sedi:

-) Sala Conferenze, Piazzale Redecocca 1;

-) Sala riunioni STM- piano terra, Via S.Cataldo 116;

-) Galleria Europa, Piazza Grande 17

-) sala riunioni – Piano Terra c/o MEMO- Via Jacopo Barozzi 172

Formazione specifica

presso le singole sedi di Progetto come da box 12

Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei giovani

21) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:

22) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:

I corsi prevedono l’utilizzo di lezioni frontali con docenti esperti supportate da dispense e testi specifici e mezzi didattici quali lavagna luminosa, diapositive, presentazioni con programma power-point su pc.

Durante gli incontri sono previste simulazioni e prove pratiche (con manichini e attrezzature sanitarie).

Al termine di ogni modulo formativo è previsto un test teorico-pratico e un test di gradimento  per la valutazione dell’ efficacia  e della soddisfazione della formazione

Per quanto attiene la formazione specifica e in particolare il “Modulo di formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile”esso sarà realizzato con la metodologia della formazione a distanza, utilizzando l’ambiente on line del sistema SELF della Regione Emilia-Romagna

23) Contenuti della formazione:

Per quanto attiene la formazione specifica e in particolare il “Modulo di formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti di servizio civile” esso sarà realizzato in maniera coordinata e congiunta nell’ambito del copresc di riferimento mediante 4 ore di approfondimento dei concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza nei luoghi di servizio.

Formazione linguistica: è previsto, qualora si renda necessario, la partecipazione dei giovani ad un corso di formazione linguistica della durata di 20 ore predisposto da altri enti presenti sul territorio

24) Durata:

95 ore

La formazione specifica sarà erogata per tutte le ore previste entro e non oltre 90 giorni  dall’inizio del progetto

Il modulo relativo alla formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile sarà erogato entro 90 giorni dall’avvio del progetto

ALTRI ELEMENTI

25) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:

Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto

FORMAZIONE GENERALE:

Durante tutto il percorso formativo il processo di monitoraggio della formazione generale sarà impostato su verifiche ad hoc, finalizzate a rilevare il livello di partecipazione, di comprensione e di gradimento dei partecipanti.

Il monitoraggio si sviluppa su tre aree principali:

•         valutazione del gradimento e della efficacia del percorso da parte dei partecipanti;

•         valutazione dell’apprendimento e della rielaborazione da parte dei partecipanti;

•         confronto delle valutazioni riportate dai diversi enti aderenti al Co.Pr.E.S.C. e rielaborazione finale del monitoraggio realizzato.

Strumenti:

1. schede di valutazione da completare dopo ogni singolo incontro;

2. incontro di verifica con i volontari(un incontro di verifica dopo 5 mesi);

3. incontro di verifica con i formatori e gli enti in ambito tavolo provinciale Co.Pr.E.S.C.;

4. presenza del tutor d’aula;

5. restituzione delle valutazioni effettuate presso lo staff dell’Ufficio servizio civile, olp e responsabile dei servizi coinvolti attraverso la diffusione di un report.

1. Le schede di valutazione dei moduli formativi mirano a valutare il gradimento, l’efficacia del formatore, la conoscenza preliminare degli argomenti trattati, gli elementi di maggiore interesse, la comprensione dell’intervento ed eventuali osservazioni personali. Le schede vengono distribuite e compilate singolarmente dai volontari a seguito di ogni incontro, affinché si possa realizzare una valutazione del contenuto e delle metodologie utilizzate “a caldo”. Si consente l’ anonimato, di modo che ogni volontario sia libero di esprimere al meglio la propria valutazione.

2. L’incontro di verifica con i volontari dopo i 5 mesi intende invece realizzare una valutazione più complessiva e di ampio respiro, nella quale si ripercorre non solo il gradimento dei singoli moduli, ma il percorso effettuato in termini di costruzione del senso del servizio civile e attinenza con l’operato nelle singole sedi di servizio. Viene infatti chiesto ai volontari di rielaborare il percorso formativo in modo da trovare connessioni con la quotidianità del servizio.

3. Incontro di verifica con i formatori e gli enti in ambito tavolo provinciale Co.Pr.E.S.C.: alla fine del periodo di formazione vengono raccolti ed elaborati dall’Ufficio Servizio Civile dell’ Ente i primi dati sull’andamento della formazione, che sono poi condivisi e confrontati durante il Tavolo Provinciale Copresc, a seconda della data di avvio dei progetti. In base a quanto emerge si possono prevedere eventuali correttivi per i progetti in corso e/o per i successivi progetti regionali.

4. La presenza del tutor d’aula per ogni classe di formazione vuole facilitare il percorso formativo attraverso una presenza stabile che diventa un punto di riferimento costante per i partecipanti. In generale, compito del tutor è far sì che le azioni e i diversi momenti della formazione vengano sottratte ad una prospettiva esclusivamente formale e acquisiscano valenza pedagogica (anche il controllo delle presenze, diviene un modo per conoscere i volontari, per essere più vicini alla loro realtà, alle loro difficoltà).  Tra i suoi compiti si segnala:

•      l’accoglienza;

•      la rilevazione delle esigenze espresse dai volontari di cui può farsi portavoce presso i formatori;

•      l’organizzazione dello spazio fisico dell’aula al fine di favorire un’interazione efficace ed efficiente;

•      la gestione dei gruppi di lavoro;

•      il monitoraggio delle attività attraverso la distribuzione e la raccolta delle schede di valutazione.

5. Alla fine della formazione generale e degli incontri plenari di valutazione con i volontari, con gli enti aderenti al Co.Pr.E.S.C. e con i formatori, l’esperto del monitoraggio dell’Ente redige un report, da integrare con l’esito della formazione specifica, per restituire le valutazioni effettuate presso lo staff dell’Ufficio servizio civile, olp e responsabili dei servizi coinvolti.

Piano di monitoraggio della formazione specifica.

Il monitoraggio della Formazione Specifica si svolgerà in itinere attraverso colloqui individuali a cura dell’OLP, utilizzo di questionari di gradimento degli eventi formativi; utilizzo di una scheda individuale per ogni ragazzo, con indicato il periodo di formazione specifica, il tipo di evento formativo, l’argomento, la durata.

Tale attività sarà seguita costantemente dal un apposito gruppo di lavoro costituito per seguire l’andamento dei progetti di servizio civile.

I percorsi di formazione specifica saranno sviluppati mediante un’attenta analisi delle competenze e dei bisogni dei volontari impiegati; tale metodologia sarà impiegata anche nell’azione di monitoraggio, mediante il confronto diretto (colloqui e/o questionari ad hoc subito dopo la formazione

Bologna 15/6/2015